Il Presidente Trump ha vietato l’esposizione di bandiere arcobaleno sui pennoni delle ambasciate Usa in occasione del Pride Month. Ma le ambasciate aggirano il divieto

In occasione del Pride Month, l’amministrazione Trump ha espressamente vietato alle ambasciate statunitensi di tutto il mondo di esporre sul pennone la bandiera arcobaleno, simbolo dei diritti della comunità LGBTQ+.

Il Presidente ha, infatti, respinto le richieste di alcune ambasciate. Tra di esse ci sono quelle in Germania, Brasile e Lettonia.

Le ambasciate possono esporre la bandiera arcobaleno nel proprio perimetro. Per issarle sul pennone, tuttavia, è necessaria l’autorizzazione del dipartimento di Stato.

Durante l’amministrazione Obama, invece, vi era un permesso generalizzato. Questo, naturalmente, ha fatto sì che quella delle bandiere arcobaleno diventasse una normale consuetudine in occasione del Gay Pride.

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Le ambasciate aggirano il divieto

Il “No” ricevuto da Donald Trump non ha impedito, tuttavia, che queste bandiere fossero esposte, in un modo o nell’altro.

Non era incluso, infatti, il divieto di esporre le bandiere su altre parti dell’edificio, all’interno o all’esterno.

E così sono cominciate a spuntare sulle facciate delle ambasciate Usa di tutto il mondo enormi bandiere arcobaleno, a sostegno di tutta la comunità LGTBQ+.

In occasione della parata per il Gay Pride, avvenuta a Roma sabato scorso, anche l’ambasciata italiana ha deciso di fare la propria parte. Ha infatti esposto la bandiera arcobaleno sulla facciata dello storico edificio di via Veneto.

https://twitter.com/AmbasciataUSA/status/1137401734178004993

Qualche giorno dopo l’ambasciata di Gerusalemme ha fatto lo stesso, esponendo due lunghissime bandiere sulla facciata, una in orizzontale e una in verticale.

Il caso di Berlino

Il divieto imposto da Trump assume una valenza particolare nel caso dell’ambasciata tedesca.

L’ambasciatore americano di Berlino, Richard Grenell, è uno dei pochi dell’amministrazione Trump ad essere dichiaratamente omosessuale.

Grenell si è da sempre schierato in favore dei diritti della comunità LGBTQ+. Il caso potrebbe imbarazzare non poco il Presidente, dato che il divieto è stato rivolto espressamente all’ambasciata berlinese.

Secondo alcune fonti citate dalla Cnn, Grenell non avrebbe preso la faccenda, giustamente, molto bene.

“La sua posizione- dichiarano le fonti- sostanzialmente è ‘Ok, allora la faremo sventolare all’interno dell’ambasciata, dalla finestra, dal balcone e in ogni altro posto‘”.

La posizione di Trump

In occasione del Pride Month il Presidente Usa ha celebrato la ricorrenza con un tweet.

Nonostante le parole di Trump fossero apprezzabili, molti lo hanno criticato. Si accusa il Presidente di ipocrisia, per aver preso delle decisioni apertamente contro la comunità LGBTQ+.

Tra le tante cose si ricordano il divieto di accesso nell’esercito per le persone transessuali, le decisioni contro le adozioni gay e molto altro.

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