Trump si rifiuta di impegnarsi per una transizione pacifica del potere

Le parole del presidente Trump di non garantire in trasferimento pacifico del potere qualora dovesse perdere con Biden stanno portando l'America verso un luogo oscuro e pericoloso

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Trump si rifiuta

Secondo il presidente Trump l’unico modo in cui possa perdere le elezioni di novembre è che i democratici truffino. Negli utlimi messi ha contunuato ad attaccare il voto per corrispondenza dicendo che è simbolo di brogli. Ora, Trump ha addirittura affermato che, qualora perdesse contro Biden, si rifiuta di impegnarsi per una transizione pacifica del potere. Il suo ex stratega Steve Bannon dichiara: “Se Biden ruba le elzioni sarà guerra civile”.

Trump si rifiuta ad una transizione pacifica del potere

Ormai le elezioni presidenziali sono entrate nel vivo. Il presidente Trump sta cercando di ottenere la conquista di un secondo mandato. Tuttavia negli ultimi sondaggi sarebbe in svantaggio rispetto il suo rivale democratico Joe Biden.

A pesare sull’operato di Trump è la sua pessima gestione della pandemia di coronavirus e le proteste anti-razziali.

Il presidente, infatti, non ha voluto dare ascolto agli scienziati e ora l’America si trova con una pandemia fuori controllo. Inoltre, nel nuovo libro del giornalista Woodward, si apprende che Trump sapeva della portata devastante del virus ma ha preferito minimizzare per non danneggiare l’economia.

I critici lo accusano di aver aver politicizzato il virus e per questo oltre 200 mila americani sono morti. In effetti non hanno tutti i torti. Basti pensare che il genero di Trump, Jared Kushner, quando New York chedeva disperatamente più risorse e dispositivi per affrontare l’emergenza covid, ha negato loro tutto ciò affermando: “Le persone di Cuomo soffriranno e questo è un loro problema. Gli Stati Blu affonderanno”.

Il presidente Trump, un uomo che non ama perdere e accettare la sconfitta, sta utilizzando ogni suo mezzo per cercare di convincere che le elezioni di novembre saranno truccate.

Trump sostiene brogli elettorali e si rifiuta di assicurare una transizione pacifica del potere

Ques’anno, a causa della pandemia, molti Stati hanno deciso di applicare il voto per corrispondenza. Trump però afferma che il voto così è pieno di brogli.

Tuttavia, va sottolineato che in America in molti Stati il voto per corrispondenza è attivo già da molti anni sia in Stati a guida republicana che democratica. Inoltre non sono mai stati trovati casi di brogli utilizzando questo voto.

Le elezioni si avvicinano e il candidato democratico Joe Biden rimane in testa nei sondaggi. Così, Trump, contiuna a evidenziare che Biden sta truffando.

Mercoledì, durante un briefing alla Casa Bianca, Trump ha dato il meglio di sé. Ha infatti affermato che qualora dovesse perdere non assicura che ci sarà una transizione pacifica del potere.

Tutto ciò ha attirato numerose critiche anche da parte dei repubblicani. Il senatore GOP, Mitt Romey, ha dichiarato: “Fondamentale per la democrazia è la transizione pacifica del potere. Senza quella, c’è la Bielorussia”.

Anche il Senato, dopo le parole del Presidente, è corso subito ai ripari. Ha infatti approvato all’unanimità una risoluzione che riafferma il “suo impegno per il trasferimento ordinato e pacifico del potere richiesto dalla Costituzione degli Stati Uniti”.


Trump dichiara: “Devo vedere se accettare i risultati di novembre”


Il complotto secondo Steve Bannon

Ora, anche l’ex stratega di Trump, Steve Bannon, ha affermato che i democratici hanno un piano per cambiare il voto. E dichiara: “Ci sarà l’equivalente di una guerra civile, che comincerà la sera del 3 novembre, quando si rifiuteranno di dichiarare Trump presidente”. Facendo eco alle parole del presidente Trump che afferma che si rifiuta ad impegnarsi in una transizione pacifica del potere.

Bannon fa queste previsioni catastrofiche durante un webinar organizzato dal Metropolitan Republican Club.

L’ex stratega di Trump poi afferma: “Il Covid è stato creato dal Partito comunista cinese, e i democratici pensavano che li avrebbe fatti vincere. Durante le primarie però si sono accorti che avevano terrorizzato così tanto i loro elettori, da rischiare la sconfitta. Il 69%, infatti, non vuole andare ai seggi. Allora hanno pensato questo complotto per rubare le elezioni, basato sul voto postale, inviando tra 60 e 80 milioni di schede da manipolare. Lo ha spiegato il Transition Integrity Project, un gruppo di presunti intellettuali bipartisan. Hanno già assunto 800 avvocati guidati da Eric Holder, ministro della Giustizia con Obama, e presentato oltre 200 cause, per cambiare le leggi elettorali ed eliminare i limiti alla conta dei ballot spediti”.

Le strategie di Bannon per portare alla vittoria Trump

Poi Bannon spiega la sua stategia basata su 3 punti: “«Primo, usare le vie legali per far ammettere tutti i voti postali. Secondo, incitare le proteste di Black Lives Matter e antifa per portare la battaglia nelle strade e intimidirci. Terzo, allearsi con gli oligarchi della Silicon Valley tipo Facebook, Twitter, Google, YouTube, ma anche i cinesi di TikTok e WeChat, affinché nessuno dichiari Trump presidente il 3 novembre. Così potranno contare i voti postali per settimane. Se l’8 dicembre Biden non avrà un vantaggio sufficiente per vincere la votazione del 14 dicembre nel Collegio Elettorale, faranno scegliere il presidente a Nancy Pelosi, quando il Congresso si riunirà il 6 gennaio”.

Alla fine dichiara: “Dobbiamo stravincere la sera del 3, per rendere impossibile l’uso del voto postale. Spingete tutti a votare di persona, create subito un network per comunicare quando i social media ci censureranno, assumete avvocati e fate i volontari ai seggi per contestare ogni singolo ballot. Poi serve subito il nono giudice della Corte Suprema, votandolo in Senato senza passare prima dalla Commissione Giustizia, perché là finiranno le cause“. E poi: “I giudici mi hanno incriminato perché vogliono eliminare le persone vicine a Trump, ma non hanno capito che io non sarei tornato nella campagna. Mi occupo di cose che fai dall’esterno. Lavoro da mesi ad un paio di sorprese: se andranno in porto, saranno più imbarazzanti di quando al dibattito con Hillary portammo le donne stuprate da Bill Clinton”.

Le parole di Trump e Bannon sono inquietanti è c’è un unico modo per difinire tutto ciò ed è AUTORITARISMO.

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