Trump riconosce per la prima volta la vittoria di Biden

Il presidente uscente in un videomessaggio condanna le violenze e proclama la fine del suo mandato

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Trump riconosce vittoria Biden

Il presidente uscente Donald Trump, in un videomessaggio su Twitter, condanna le violenze di Capitol Hill e per la prima volta riconosce la vittoria di Biden, senza mai citarlo. Intanto alla Casa Bianca si assiste ad una raffica di dimissioni.

Trump riconosce la vittoria di Biden?

Donald Trump condanna le violenze a Capitol Hill e riconosce per la prima volta la vittoria di Biden, senza mai nominarlo. Il presidente uscente ha proclamato la fine del suo mandato in un videomessaggio pubblicato su Twitter. Trump afferma: “Il Congresso ha certificato i risultati delle elezioni. Una nuova amministrazione sarà inaugurata il 20 gennaio. Il mio obiettivo ora è quello di assicurare una transizione dei poteri tranquilla e ordinata. È l’ora di raffreddare gli animi e di ripristinare la calma. Bisogna tornare alla normalità dell’America. Voi non rappresentate il nostro Paese. E coloro che hanno infranto la legge pagheranno”.

Trump: siamo il Paese di Law and Order

Trump ha inoltre asserito di essere scioccato da quanto è accaduto e che l’America deve essere il Paese del Law and Order.  Questa volta nel suo messaggio non fa cenno ai presunti brogli ma afferma solo che continuerà a proteggere l’integrità del voto: “Continuo fortemente a credere che dobbiamo riformare le nostre leggi elettorali per verificare davvero l’identità degli elettori e il diritto al voto e ripristinare la fiducia nel nostro sistema”. Alla fine del video The Donald si rivolge ai fan: “So che siete delusi, ma voglio anche che sappiate che il nostro incredibile viaggio è solo all’inizio”.

NYT: Trump vuole concedersi la grazia

Secondo il New York Times, Trump starebbe pensando la possibilità di concedersi la grazia in caso di accusa. Il Times riferisce che Trump avrebbe parlato con il suo avvocato, Rudy Giuliani, della possibilità di graziare i suoi parenti e i suoi più stretti collaboratori in caso di un’accusa. Inoltre avrebbe chiesto se potrebbe concedersi la grazia, nel caso in cui lui fosse sotto processo.

Raffica di dimissioni alla Casa Bianca

Alla Casa Bianca aumentano i fedelissimi che lasciano Trump. Tra questi vi sono il vice consigliere per la sicurezza nazionale Matt Pottinger, la vice portavoce della Casa Bianca Sarah Matthews, il Segretario ai Trasporti Elaine Chao, l’inviato speciale in Irlanda del nord e l’ex capo dello staff Mick Mulvaney e la portavoce della first lady Stephanie Grisham. Al lungo elenco si aggiunge anche il Segretario dell’Istruzione Betsy DeVos.

DeVos, nella sua lettera di dimissioni rivolta a Trump, ha affermato: “Dovremmo mettere in evidenza e celebrare i numerosi successi della vostra amministrazione a nome del popolo americano. Invece, ora dobbiamo ripulire il caos causato dai manifestanti violenti che hanno invaso il Campidoglio degli USA. Quel comportamento è inconcepibile per il nostro paese. Non c’è dubbio, signor Presidente, sull’impatto che la vostra retorica ha avuto sulla situazione. Per me è stato il punto di svolta”. Ha poi aggiunto: “I bambini impressionabili stanno guardando tutto questo e stanno imparando da noi. Credo che ognuno di noi abbia l’obbligo morale di esercitare un buon giudizio e modellare il comportamento che speriamo possano emulare. Devono sapere da noi che l’America è più grande di ciò che è accaduto ieri”.


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