Trump “nasconde” i ritratti di Clinton e Bush

I ritratti di Bill Clinton e George W. Bush sono stati "sfrattati" dal Grand Foyer.

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Ritratti
I ritratti di Clinton e Bush alla Casa Bianca.

Donald Trump ha deciso di spostare i ritratti degli ex presidenti Bill Clinton e George W. Bush dal Grand Foyer della Casa Bianca alla Old Family Dinning Room, una piccola sala poco utilizzata. Questo accaduto rappresenta l’ennesimo “capriccio” di Trump.

Trump e i ritratti “nascosti”

Trump ha deciso di sostituire i ritratti ufficiali degli ex presidenti USA, George W. Bush e Bill Clinton, spostandoli dal Grand Foyer. Al loro posto ci sono ora quelli di due presidenti repubblicani del secolo scorso, John McKinley e Theodore Roosevelt.

Tuttavia, la tradizione della Casa Bianca prevede che i ritratti dei presidenti più recenti vengano posizionati nello spazio più importante della residenza. Gli ospiti agli eventi ufficiali possono così vederli esposti.

Durante l’incontro ufficiale con il leader messicano Obrador, lui e Trump si sono soffermati davanti ai ritratti di Clinton e Bush, facendo commenti. Nei giorni successivi, Donald Trump ha fatto spostare i due dipinti nella Dinning Room, una piccola stanza raramente utilizzata.

In questo modo, i futuri invitati non vedranno più i due dipinti ufficiali. Ora, i dipinti sono appesi in uno spazio impiegato principalmente per conservare tovaglie e mobili inutilizzati.

Questi non sono certo i primi quadri di presidenti “presi di mira” da Donald Trump: egli non ha infatti nemmeno inaugurato il dipinto di Barack Obama. Secondo lui, l’ex presidente sarebbe un criminale.

Il disprezzo di Trump per i predecessori

Il presidente non ha mai nascosto il suo disprezzo per i suoi predecessori, specialmente se democratici.

Donald Trump ha frequentemente denigrato sia Bill Clinton che George W. Bush.

Nel libro dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, si evidenzia che Trump definisce Bush uno “stupido”, mentre Clinton sarebbe “un cattivo presidente”.

Trump ha inoltre attaccato sempre Obama, accusandolo di crimini non comprovati, mettendo in dubbio la legittimità della sua elezione. Secondo il tycoon, infatti, il suo predecessore sarebbe nato in Kenya e non negli USA.

Infine, Trump si è sempre rifiutato di parlare con gli ex presidenti USA. Lui preferisce elogiare solo i predecessori più estremisti.


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