G20 di Osaka: Trump incontra Kim Jong Un

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G20 di Osaka: Trump incontra Kim Jong Un

G20 di Osaka: Trump incontra Kim Jong Un. Il presidente americano torna far parlare di sè, sorprendendo il mondo ancora una volta tramite il suo profilo twitter.

Da quando il tycoon è diventato il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti, l’America si è resa protagonista, in politica estera, di scelte molto discutibili.

Si pensi, ad esempio, al riconoscimento di Gerusalemme, come capitale di Israele, che ha suscitato l’ira dei palestinesi, così come le alture del Golan, “regalo” di Trump a Netanyahu per aiutarlo nela sua rielezione a Primo ministro di Israele. A tutto ciò si aggiunge la sfiorata guerra con l’Iran, la guerra economica con la Cina e non da ultimo, le tensioni passate con la Corea del Nord riguardo al suo programma nucleare.

Se è vero che, fino ad adesso, in politica estera il presidente americano ha fatto delle scelte discutibili, è anche vero che, al G20 di Osaka che si è tenuto il 28 e 29 giugno, Trump sembra aver fatto alcuni passi indietro, per esempio per quanto riguarda la guerra commerciale con la Cina; sembra, infatti, che le due super potenze abbiano approfittato di tale evento per stabilire una tregua. Di qui, il congelamento dei nuovi dazi nei confronti del Paese asiatico.

Trump incontra Kim Jong Un

Come si diceva all’ inizo di questo articolo, Trump incotra Kim Jong Un, avendo quest’ultimo risposto positivamente all’invito del presidente americano, tramite twitter, strumento che, nell’era trumpista, è diventato un canale diplomatico a tutti gli effetti, attraverso il quale, i Capi di Stato stabiliscono le relazioni diplomatiche con gli altri Paesi.

I leader dei due Paesi si sono incontrati a Panmunjon, e lì si sono stretti la mano, dopodichè Trump ha fatto il suo ingresso nel territorio nordcoreano.

Per essere precisi, sia la stretta di mano che il passo storico hanno avuto luogo nella cosiddetta Joint Security Zone (JSZ), zona molto importante, poichè è l’unico punto in cui entrambi gli eserciti si trovano a pochi metri di distanza l’uno dall’altro.

Il colloquio tra Trump e Kim Jong Un è avvenuto in territorio sudcoreano, alla fine del quale, i due leader hanno deciso di riprendere il dialogo sul programma nucleare e sulla sicurezza della penisola e dulcis in fundo, il presidente americano ha deciso di invitare Kim Jong Un alla Casa Bianca.

Non si può fare a meno di sottolineare che l’incontro in questione entrerà nella storia, poichè Trump è il primo presidente degli Stati Uniti ad entrare in Nord Corea.

Sembra che Kim abbia esordito durante il colloquio, dicendo: ” E’ Bello rivederti di nuovo, non mi aspettavo di incontrarti qui. Questo luogo è un simbolo della sfortunata storia del passato. Per le due Coree, avere l’opportunità di incontrarti di nuovo qui è molto significativo. Significa che possiamo sentirci a nostro agio e incontrarci con una positiva disposizione di spirito. Credo che questo possa avere una positiva influenza in tutte le nostre discussioni future” .

Insomma, il G20 di Osaka potrebbe essere un momento di svolta nella politica trumpiana, in cui il presidente americano potrebbe aver deciso di mettere da parte il suo spirito guerrafondaio, e scegliere, invece, un percorso fatto di dialoghi costruttivi.

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