Trump in Arizona attacca Biden e propaganda le frodi elettorali

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Donald Trump critica la commissione del 6 gennaio

L’ex presidente Donald Trump, nel suo primo comizio in Arizona, attacca il presidente Biden e democratici. Poi continua a propagandare le frodi elettorali e afferma che la vera insurrezione è stata il 3 novembre, il giorno dell’Election Day. Infine promette: “Sarà l’inizio di un’onda rossa. Ci riprenderemmo il Congresso. E nel 2024 ci riprenderemo la Casa Bianca”.

Trump in Arizona attacca Biden: cos’è successo?

In Arizona si è tenuto il primo comizio del 2022 di Donald Trump. Sul palco a Florence, dove si sono radunati migliaia di suoi sostenitori, Trump ha trattato diverse questioni, tra cui la pandemia di coronavirus, l’economia, la politica estera e la criminalità. E ovviamente non sono mancati gli insulti al presidente Biden e ha continuato ad esprimere le sue affermazioni inondate sulla frode elettorale nelle elezioni presidenziali dl 2020.  

“Riprendiamoci l’America”, ha affermato Trump. “Sono incompetenti”, ha detto il tycoon, riferendosi all’amministrazione Biden. “Sapevano che Joe Biden non sarebbe stato buono, ma pochi si immaginavano che sarebbe stato un tale disastro. Ha umiliato il Paese sul palcoscenico intenzionale”, ha proseguito. Trump ha poi attaccato Biden contro quello che lui definisce il “disastro” dell’Afghanistan per il quale “non è caduta nessuna testa” e per i suoi incontri con il presidente russo Putin. “Con Biden Putin gioca con gli Stati Uniti”, ha affermato l’ex presidente. Parole dure arrivano anche contro i democratici che, secondo Trump, sono sempre più spinti da uno “spirito maligno di fascismo di sinistra”.  

Poi Trump promette un’ondata rossa alle elezioni di midterm. “I democratici sono incapaci e incompetenti e distruggono il Paese”, ha affermato Trump.  “Con i loro obblighi vaccinali invece di lasciarci tornare a vivere vogliono intimidire e togliere agli americani dignità e libertà, oltre a voler trasformare l’America in un Paese comunista”, ha continuato. “Questo è l’inizio di un’onda rossa: ci riprenderemo il Congresso”, ha tuonato il tycoon. “Non permetterò che il Paese sia guidato da persone che dicono che gli uomini sono donne, che le donne sono uomini, e che i bambini possono essere uccisi dopo la nascita”.

Per Trump la vera insurrezione è stata il 3 novembre

Trump, parlando della pandemia, ha attaccato il virologo Anthony Fauci. “Biden ha fatto di lui la persona giusta. È come il re. Fauci è il re“, ha detto Trump, invocando canti di “rinchiuderlo“. Poi ha parlato del suo argomento preferito: le elezioni presidenziali del 2020. “Quella del 6 gennaio è stata una protesta contro un’elezione corrotta. La vera insurrezione c’è stata il 3 novembre”, ha detto Trump. L’ex presidente ha poi attaccato la commissione che indaga sugli avvenimenti del 6 gennaio. “Perché i democratici non indagano sull’insurrezione del 3 novembre?”, si chiede il tycoon.

Ha poi descritto i manifestanti indagati per l’assalto a Capitol Hill come “perseguitati”. “Stanno vivendo un inferno. Devono potere vedere i loro legali. E se pensiamo che siano innocenti allora dovremmo aiutarli a difendersi. Cosa sta succedendo a quelle persone in quelle carceri – perché non stanno facendo la stessa cosa ad Antifa e Black Lives Matter? I partigiani democratici hanno celebrato la loro detenzione a tempo indeterminato senza processo”, ha sottolineato.


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