Trump: i presidenti possono declassificare i documenti “anche solo pensandoci”

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Trump: i presidenti possono declassificare i documenti “anche solo pensandoci”

L’ex presidente americano Donald Trump ha affermato che i presidenti possono declassificare i documenti “anche solo pensandoci”. Intanto, il procuratore generale di New York ha presentato una causa civile contro la Trump Organization che coinvolge anche i tre figli dell’ex presidente. Non si è fatta attendere la risposta di Trump che ha definito la causa “un’altra caccia alle streghe da parte di un procuratore generale razzista che sta perseguendo il caso per guadagno politico”.

Trump: i presidenti possono declassificare i documenti “con il pensiero”

Mentre il procuratore generale di New York Letitia James ha presentato una causa civile contro la Trump Organization, accusandola di “numerosi atti di frode e false dichiarazioni”, Trump torna a parlare dei documenti classificati trovati dall’FBI in casa sua a Mar-a-Lago. Trump, in un’intervista su Fox News con Sean Hannity, ha affermato che i presidenti non devono passare attraverso un processo formale per declassificare i documenti sensibili e possono farlo “anche solo pensandoci”.

“Non deve esserci un processo, a quanto ho capito. Se sei il presidente degli Stati Uniti, puoi declassificare semplicemente dicendo: ‘È declassificato’. Può esserci un processo, ma non deve esserci. Tu sei il presidente. Tu prendi quella decisione. Quindi, quando lo invii, viene declassificato. Ho declassificato tutto”, ha detto l’ex presidente. Tuttavia, sebbene i presidenti abbiano un ampio potere di declassificare i documenti, ciò innesca una catena di eventi, poiché le agenzie di Intelligence che interagiscono con tali documenti devono adottare ulteriori misure.  


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