Trump celebra il 4 luglio: “Non cancelliamo la storia”

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“La nostra nazione sta assistendo ad una campagna spietata per cancellare la nostra storia, diffamare i nostri eroi, cancellare i nostri valori e indottrinare i nostri figli”, lo ha detto Donald Trump nel suo comizio ai piedi di uno dei simboli dell’America, il Monte Rushmore. Per il presidente americano i tentativi dei “fascisti di sinistra” di cancellare le statue ritenute razziali è un chiaro segno di voler distruggere la storia del paese.

Un 4 luglio particolare per il presidente a stelle strisce, che mai come ora deve dimostrare ai suoi elettori di valere i prossimi 4 anni presidenziali. Tanti infatti sono stati gli incitamenti del pubblico, il quale ha intonato più di una volta “ altri 4 anni”; dimostrando che l’attuale numero 1 statunitense gode ancora di un grande sostegno. Ha fatto discutere inoltre l’utilizzo di fuochi d’artificio in un periodo delicatissimo per gli USA, reduce da più di 120.000 morti per la pandemia.

“Non cancelliamo la storia”

Il presidente, nel suo comizio che tanto ha fatto discutere, principalmente per il non troppo rispetto per le regole anti covid, ha assicurato “che il monumento dei quattro presidenti rimarrà li”.

“Il Monte Rushmore – ha assicurato – resterà per sempre come tributo eterno ai nostri antenati ed alla nostra libertà. Non commettere errori, questa rivoluzione culturale di sinistra è progettata per rovesciare la rivoluzione americana”, ha detto il presidente.

Le proteste dei manifestanti

Prima del comizio centinaia di persone si sono unite contro il comizio del presidente, bloccando le strade principali di Keystone che portano al Monte Rushmore. Nei gruppi di protesta sono intervenuti anche alcuni nativi americani, da sempre ostili alle politiche restrittive del capo della Casa Bianca.

Trump e Melania ai piedi del Mount Rushmore
Donald Trump e la first Lady Melania durante l’inno nazionale degli Stati Uniti

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