Trump contro l’Iran: cresce il conflitto tra i due Paesi

In queste ore il Presidente Donald Trump ha reso noto di aver dato ordine alla Us Navy di distruggere qualunque nave iraniana che possa costituire una minaccia per il contingente americano

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Stamattina il Presidente americano Donald Trump ha riferito di aver dato ordine alla Marina militare statunitense di “abbattere e distruggere” qualsiasi imbarcazione iraniana che ostacoli le operazioni a stelle e strisce operanti al largo del Paese.

L’annuncio s’inserisce in un clima sempre più teso tra Stati Uniti e Iran aggravato dall’incidente occorso nel Golfo Persico la scorsa settimana tra navi della Marina statunitense e alcune imbarcazioni iraniane.

Non si può non osservare che le disposizioni del tycoon seguono di pochissimo la notizia diramata dalle emittenti iraniane del primo lancio missilistico effettuato con successo questa mattina dal deserto centrale del Paese.

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Ho incaricato la Marina degli Stati Uniti di abbattere e distruggere tutte le cannoniere iraniane se molestano le nostre navi in mare” ha postato Trump sul suo social network preferito.

L’episodio che ha coinvolto la scorsa settimana i due Paesi ha riguardato sei navi della marina militare statunitense che stavano conducendo delle esercitazioni con gli elicotteri d’attacco Apache dell’Esercito americano in acque internazionali al largo dell’Iran. 

Le operazioni sono state ripetutamente interrotte da 11 navi della Guardia rivoluzionaria islamica iraniana, secondo quanto riferito nel rapporto fatto dall’equipaggio della Quinta flotta della Marina statunitense.

Le navi iraniane hanno più volte attraversato le rotte delle navi da guerra americane, a una distanza estremamente ravvicinata e a velocità sostenuta nel chiaro tentativo di disturbarne le operazioni.

Le navi coinvolte nell’esercitazione sono state la Us Paul Hamilton, la Us Firebolt, la Us Sirocco e la USCGC Wrangell nonché la Puller e la Maui.

Nel rapporto, l’equipaggio statunitense ha dichiarato di aver risposto al boicottaggio emettendo diversi avvisi radio – compreso il segnale d’avvertimento costituito da cinque brevi colpi dei dispositivi acustici a lunga distanza – senza ottenere risposta dalla flotta iraniana dell’IRGCN.

Secondo quanto riferito, le navi iraniane avrebbero cominciato a rispondere via radio solo un’ora dopo prima di allontanarsi dalle navi statunitensi.

Da marzo, la marina americana, la guardia costiera, i marines e l’esercito statunitense stanno conducendo operazioni congiunte d’interoperabilità nel Golfo Persico.

La Us Navy ha accusato le navi iraniane di aver violato, con la loro condotta, le regole del codice marittimo internazionale e sottolineato quanto quelle azioni provocatorie siano state pericolose in termini di aumento del “rischio di errori di calcolo e di collisione”. 

La più grave violazione denunciata alle imbarcazioni iraniane è stata quella di non aver agito in sicurezza come prescritto dal diritto internazionale.

Le foto mostrano navi iraniane che affiancano e superano quelle della Marina militare statunitense

L’incidente occorso con le navi della Marina non è il primo a verificarsi in quelle acque.
Solo il giorno prima alcune milizie iraniane avevano preso d’assalto una petroliera battente bandiera di Hong Kong nello Stretto di Hormuz prima di abbandonare in fretta e furia l’operazione dopo aver appreso che l’imbarcazione proveniva dalla Cina.

Gli Stati Uniti accuserebbero l’Iran anche di essere responsabile dell’attacco rivolto alla loro ambasciata in Iraq – sebbene non rivendicato dalle milizie iraniane – fatto al quale è seguita l’uccisione del generale Qassem Soleimani.

Le disposizioni di Trump giungono dopo mesi in cui i rapporti tra le due Nazioni sono stati messi a dura prova, e spesso si sono ritrovati sul filo del rasoio.
Secondo le fonti americane questo non sarebbe altro che l’ennesimo avvertimento all’Iran da parte del Presidente che ha chiarito che il Paese pagherà “un caro prezzo” nel caso decida di prendere di mira nuovamente le forze degli Stati Uniti in Medio Oriente.

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