Trump annuncia apertura delle relazioni tra Sudan e Israele

Il Presidente americano ha annunciato una svolta nei rapporti tra lo Stato ebraico e le nazioni arabe del Golfo che hanno sempre evitato Israele per il suo conflitto con i palestinesi

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Trump annuncia apertura

Il presidente Trump annuncia l’apertura delle relazioni tra il Sudan e Israele. L’annuncio è arrivato dopo una telefonata tra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il primo ministro sudanese Abdalla Hamdok e il capo del Consiglio di transizione Abdel Fattah al-Burhan. L’accordo è stato raggiunto dopo la decisione di Trump di rimuovere il Sudan dalla lista USA sponsor del terrorismo.

Trump annuncia nuovi sviluppi con il Sudan

In questi giorni il presidente americano Trump aveva annunciato la sua intenzione di rimuovere il Sudan dalla lista di sponsor del terrorismo se il Sudan avesse risarcito le vittime americani degli attacchi terroristici.

Il Sudan era inserito nella lista di Stato sponsor del terrorismo nel 1993 a seguito del sostegno del governo di Omar al-Bashir ai gruppi terroristici palestinesi e sciiti, inclusi Hamas e Hezbollah. Inoltre il governo sudanese era stato ulteriormente sanzionato per il suo sostegno ad Al Qaeda.  

Khartoum, nel mezzo di una transizione storica verso la democrazia a seguito di una rivoluzione popolare dello scorso anno che ha rovesciato la dittatura di Bashir, ha accettato di depositare 335 milioni di dollari in un conto di deposito a garanzia per risarcire le vittime americane degli attacchi alle ambascite statunitensi in Kenya e Tanzania.

Trump annuncia apertura relazioni Sudan-Israele, verso una svolta?

Ora, il presidente Trump, ha annunciato l’apertura delle relazioni tra il Sudan e Israele.

Trump ha dichiarato: “Enorme vittoria per gli USA e per la pace nel mondo. Il Sudan ha accettato un accordo di pace e normalizzazione con Israele. Con gli Emirati Arabi Uniti e il Bahrein, sono tre i Paesi arabi che hanno normalizzato le relazioni con Israele. Ne seguiranno altri”.

Il Presidente americano ha anche affermato che almeno altri cinque Paesi arabi, oltre al Sudan, vogliono fare pace con Israele.

L’accordo tra Israele e il Sudan è stato raggiunto dopo una telefonata tra Trump, il premier israeliano Netanyahu, il premier sudanese Hamdok e il presidente del Consiglio di sovranità al-Burhan. Tale accordo è stato negoziato dal genero di Trump, Jared Kushner; dall’inviato in Medio Oriente, Avi Berkowitz; dal consigliere per la sicurezza nazionale, Robert O’Brien; dal segretario di Stato, Mike Pompeo e dall’assistente per la sicurezza nazionale, Miguel Correa.

Dopo la telefonata Trump ha detto: “Lo Stato di Israele e la Repubblica del Sudan hanno deciso di fare la pace”. Il Presidente ha inoltre chiesto a Netanyahu: “Pensi che Sleepy Joe avrebbe potuto fare questo accordo?”, riferendosi al suo rivale Joe Biden.

Le promesse fatte dall’amministrazione Trump al Sudan prima dell’annuncio dell’apertura dei rapporti tra Sudan e Israele

Diverse fonti hanno affermato che il Sudan ha accettato di riconoscere Israele ha seguito delle promesse dell’amministrazione Trump. Tali promesse comprendono: fornire assistenza sanitaria, cibo, medicine, cancellazione del debito e grandi investimenti dal settore privato americano.

Inoltre il Middle East Monitor ha riferito che il Sudan ha preso in prestito dall’Arabia Saudita i 335 milioni di dollari per risarcire le vittime americane del terrorismo. Questa è stata una mossa per spingere Khartoum a riconoscere Gerusalemme.

Nell’accordo ci sarebbe incluso anche un pacchetto di assistenza da parte degli Emirati Arabi Uniti per il Sudan. Inoltre gli USA avrebbero promesso di cancellare il debito e l’accesso ai mercati internazionali a Khartoum.

Diverse crtiche all’accordo

La Casa Bianca ora deve far approvare dal Congresso la legge per togliere il Sudan dalla lista del terrorismo. La Casa Bianca ha affermato: “E’ essenziale che il Congresso agisca ora per approvare la legislazione richiesta per garantire che il popolo americano realizzi rapidamente tutti i vantaggi di questa svolta politica”.

Tuttavia molti legislatori sono scettici in quanto temono che la legislazione possa danneggiare le vittime e le famiglie degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, che hanno intentato causa dal 2002 e che Khartoum ha ignorato.

Anche la maggior parte delle famiglie vittime dell’attentato dell’ambasciata si oppone all’accordo di 335 milioni di dollari dell’amministrazione Trump con il Sudan. Infatti affermano che l’accordo proposto darebbe alle vittime americane pagamenti significativi più alti rispetto ai cittadini stranieri impiegati dagli USA e che sono morti o feriti negli attacchi.


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