Truffa dei diamanti: 110 richieste di giudizio

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Truffa dei diamanti

I diamanti sono i migliori amici della donna? Ma occorre stare attenti, in quanto la truffa è sempre dietro l’angolo. Per questo motivo la Procura di Milano chiede il pugno di ferro per il caso dei diamanti da investimento venduti in banca. Il pm Grazia Colacicco ha chiesto il rinvio a giudizio per 105 persone e 5 società, tra cui Banco Bpm, Unicredit, Mps e Banca Aletti.

Diamanti da investimento: 110 richieste di giudizio?

Il caso riguarda una maxi truffa sull’acquisto di diamanti da investimento a prezzi gonfiati, con profitti illeciti per quasi 500 milioni di euro, ai danni di migliaia di investitori, tra cui, clienti famosi del calibro di Vasco Rossi e l’imprenditrice Diana Bracco. Nel maxi procedimento risultano oltre 600 le persone lese, mentre è stata stralciata la posizione di Intesa Sanpaolo e di Diamond Private Investment Spa in vista del patteggiamento, già concordato con la Procura. L’episodio che riguarda Vasco Rossi è prescritto in quanto risale al 2010.


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I diamanti tornano come migliori amici: ma occhio alle truffe

Le parole di Confconsumatori: “Chi ha acquistato i diamanti non se li è portati a casa, meno che mai se li è fatti montare dall’orefice di fiducia e li ha messi al dito. Piuttosto quelle pietre preziose neppure le ha viste: gli è stato esibito soltanto un certificato e i diamanti sono rimasti custoditi presso la società venditrice“. Adesso per chi ha investito c’è la possibilità di farsi riconoscere come creditori e sperare di ottenere il 15% di risarcimento, sempre che, pagati gli altri creditori, in base alle priorità disciplinate dalla legge, i soldi rimangano anche per i clienti truffati.


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