Messico: trovati 59 corpi in fosse comuni

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Sono stati trovati 59 corpi in fosse comuni clandestine in Messico. La scoperta è avvenuta a Salvatierra, città dello stato centrale messicano Guanajuato. Karla Quintana, responsabile della Cnb (Commissione nazionale per la ricerca dei dispersi), ha dichiarato che le ricerche proseguiranno anche in luoghi limitrofi.

Cosa sta succedendo in Messico?

Il rinvenimento di quasi sessanta cadaveri è avvenuto a Salvatierra. Lo stato Guanajuato è tristemente noto per violenze e criminalità che si susseguono quotidianamente. Questa volta il clima di terrore e incertezza ha portato alla luce una macabra scoperta. Ad aumentare la gravità della situazione è ciò che emerso da una prima analisi forense. Infatti, Karla Quintana, durante una conferenza stampa, ha dichiarato che i corpi ritrovati sono in maggioranza di giovani o addirittura adolescenti. Negli ultimi mesi la violenza in questa zona è aumentata notevolmente. Responsabilità principale va attribuita agli scontri tra i cartelli di Santa Rosa de Lima e Jalisco Nueva Generacion. Un ruolo è dato anche dalla battaglia tra lo stesso cartello Jalisco e bande criminali appoggiate dal cartello Sinaloa. Entrambe queste faide sono notoriamente motivate dal coinvolgimento nel traffico di droga e di carburante.

59 corpi trovati in fosse comuni in Messico nel Guanajuato

Lo stato centrale messicano è ormai definito come l’inferno in terra. Purtroppo l’ultima notizia di 59 corpi trovati in fosse comuni a Salvatierra non giunge come una novella. Il Guanajuato è la regione con il più alto numero di omicidi intenzionali. Ripetutamente vengono uccisi agenti di polizia. Il numero dei femminicidi è in costante aumento. Numerose società e imprese hanno chiuso i battenti per paura di estorsioni e a causa del pizzo della criminalità organizzata.

Lo stato in cui versa questa terra è imputabile a due piaghe principali. La prima è il sanguinoso scontro tra il cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) guidato da Nemesio Oseguera (El Mencho) e il cartello di Santa Rosa de Lima (CSRL), diretto da José Antonio Yépez Ortiz (El Marro). La seconda causa s’identifica nella lotta del governo federale contro il furto di carburante. Per esprimere la gravità della violenza dilagante, è sufficiente osservare i dati. Solo nel mese di novembre dello scorso anno sono stati rilevati 346 omicidi, con una media di circa undici persone uccise ogni giorno.


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