Tristano di Robilant: Galassie peculiari di vetro e ceramica

Le opere in esposizione risentono dell'influenza di lavori letterari e filosofici

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Tristano di Robilant
Le Api al Mare Ceramica smaltata

Dal 16 ottobre all’8 dicembre il Museo della Ceramica di Mondovì presenta Galassie peculiari, mostra personale di Tristano di Robilant (Londra, 1964). L’esposizione, a cura di Jean Blanchaert, propone una trentina di opere in vetro e in ceramica, di cui almeno la metà create espressamente per l’evento. Ci sono anche otto poesie scritte dall’artista e scelte per il contesto. L’inaugurazione è in programma sabato 15 ottobre dalle 16.30 alle 21.


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Quali forme si trovano nelle opere di Tristano Robilant?

Dopo aver lavorato con materiali diversi, dal bronzo all’alluminio alla ceramica, nel 2005 Robilant inizia a concentrarsi sulla produzione di opere in vetro. Collabora quindi in modo continuativo col maestro vetraio Andrea Zilio, alla fornace
Anfora di Murano. Le sue sculture in vetro trasparente mettono in equilibrio forme geometriche, luce e colore. In tutte le sue creazioni si ritrovano strutture primitive e antropomorfe che conferiscono linearità, semplicità e arcaicità alla materia lavorata. Irregolari e apparentemente casuali, sorprendenti e affascinanti, sono spesso abbinate a titoli enigmatici che l’artista, poeta, prende in prestito da un vasto archivio di influenze letterarie, filosofiche e storiche.

ll Museo della ceramica di Mondovì

L’esposizione permanente è gestita dalla Fondazione omonima, presieduta da Andreina d’Agliano. Le due istituzioni
procedono di concerto costruendo un ponte fra passato e futuro, come evidenziato anche nella mostra. Infatti, idealmente, collega la sede di Mondovì al Museo dei Vetri e Cristalli di Chiusa di Pesio. Al centro culturale sono esposti importanti
manufatti della Regia Fabbrica di Vetri e Cristalli, trasferitavi da Torino nel 1759 da Carlo Emanuele III di Savoia.

Tristano di Robilant e la ceramica

Cresciuto tra l’Italia e l’Inghilterra, Tristano di Robilant vive e lavora a Ripabianca, paese umbro con una ricca tradizione nella produzione e nella lavorazione della terracotta. La sua relazione artistica con la maiolica ha origini lontane e più
profonde, che lo vedono realizzare le prime opere alla Bottega Gatti di Faenza ormai più di 25 anni fa. Ha poi esposto con maestri come Giacinto Cerone. Nello spirito multidisciplinare del Museo della Ceramica di Mondovì, la mostra Galassie peculiari si completa con una selezione di poesie in lingua inglese scritte dallo stesso di Robilant. I testi dialogano tanto con le opere esposte quanto con la collezione permanente. Da anni, infatti, il museo diretto da Christiana Fissore accoglie
artisti intenti a sperimentare la materia ceramica contemporanea anche in relazione alle arti applicate.

Immagine da cartella stampa.