Triptoshare è la start-up per viaggiatori solitari che permette di condividere l’esperienza, le spese e fare nuove conoscenze.

Il giro d’affari della cosiddetta economia della condivisione è uno dei più fruttuosi: 3,5 miliardi di euro in tutto il mondo con 6,4 milioni di utenti. Uber, Lyft, BlaBlaCar, Airbnb sono tra le piattaforme più gettonate. In questo scenario si inserisce l’italiana Triptoshare.

Come funziona?

Si tratta di una piattaforma che permette di condividere i viaggi: crociere, alberghi, villaggi vacanze con una o più persone. L’obiettivo è dividere le spese e fare nuove conoscenze. Il suo funzionamento è molto semplice. L’app in contatto viaggiatori solitari che possono decidere di offrire parte, o tutto, il viaggio a uno sconosciuto. Inoltre, consente ai singoli utenti di unirsi ad un viaggio già organizzato da qualcun altro per risparmiare ed essere in compagnia.

Esistono due percorsi principali. Si può cercare il viaggio tra gli annunci inseriti indicando una serie di parametri. Oppure si può selezionare il tipo di compagno di viaggio ideale per genere, età, orientamento e motivazione alla vacanza. Le tipologie di condivisione sono quattro. Quella classica prevede la vendita di una parte del viaggio, ma esiste anche quella completamente gratis. La modalità di gruppo raccoglie le offerte a tariffe agevolate proposte da utenti. Anche gli operatori turistici possono iscriversi alla piattaforma. Infine, Mystery Trip offre prezzi superscontati, ma ci affida a perfetti sconosciuti il cui profilo sarà svelato poco prima della partenza!

Triptoshare sostiene di essere l’unica piattaforma a offrire viaggi esistenti e reali. In questo senso funziona quasi come una specie di agenzia di viaggio e consente di scegliere tra itinerari già stabiliti e confermati. Ma soprattutto offre la possibilità di viaggiare gratis, sfruttando i viaggi offerti da utenti che hanno la possibilità di pagare per altri e sono in cerca di nuova compagnia.

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Perchè dividere un viaggio?

Il 31% delle persone intervistate da Triptoshare è complessivamente favorevole a dividere un viaggio, una crociera, una camera con un’altra persona. Il 60% ha indicato come prima motivazione il risparmio, mentre il 20% lo farebbe per incontrare nuovi amici. Il 22% di queste persone è disponibile alla condivisione, ma prima vuole vedere il profilo del compagno di viaggio. Il 75% preferirebbe indicare il sesso e l’età del compagno con cui dividere la cabina e il 40% condividerebbe la sua vacanza per massimo 5-7 giorni.

C’è un vero risparmio?

Viaggiare da soli costa molto di più che farlo in coppia o in gruppo. Infatti, dormire in camera doppia permette di risparmiare fino al 50% rispetto a una singola. Su Triptoshare il risparmio varia soprattutto in base alla tipologia di condivisione scelta sulla piattaforma e può arrivare fino al 100%. E’ possibile cercare compagni di viaggio, sia per itinerari individuali sia di gruppo.

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