Lʼaereo, che trasportava 170 passeggeri provenienti da Napoli, è comunque atterrato regolarmente. Avvistata una perdita dʼolio.

Il pilota di un Boeing 737 della Ryanair ha chiesto l’attivazione del piano d’emergenza alla torre di controllo dell’aeroporto di Treviso per una fuoriuscita di fumo dal motore. E’ accaduto durante la fase di atterraggio. Il volo, con a bordo 170 passeggeri provenienti da Napoli, ha comunque toccato terra regolarmente alle 7:54 nello scalo “Antonio Canova”. I vigili del fuoco intervenuti sul posto hanno ravvisato la perdita d’olio da una turbina.

Il danno non consentirà al velivolo di ripartire per Napoli. Ai passeggeri diretti allo scalo partenopeo è stato messo a disposizione un altro aereo. L’incidente non ha provocato ricadute in termini di puntualità e operatività generale dell’aeroporto trevigiano.

Un altro incidente in Florida – Qualche giorno fa, dall’altro lato dell’Atlantico, è stato un aereo 737 Max 8, sempre della Boeing, a causare problemi. Il velivolo della Southwest Airlines è atterrato a Orlando, in Florida, in sicurezza dopo aver dichiarato un’emergenza per un problema ai motori. A bordo non c’erano passeggeri perché questo modello della Boeing è stato bloccato a terra dopo i due gravi incidenti che si sono verificati a ottobre. Il volo della Southwest era diretto in California, ma è dovuto tornare ad Orlando, da dove era partito.

Il 26 marzo la Boeing ha svolto dei test di volo per correggere il software di stabilizzazione che si sospetta sia stato la causa dei due incidenti in Etiopia e in Indonesia. Il gigante dell’aviazione ha testato l’aggiornamento del sistema il 25 marzo, due giorni dopo che i piloti di American e quelli proprio della Southwest Airlines che hanno effettuato voli di simulazione a Renton, Washington, hanno detto le fonti.

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