Trenta diavoli della Tasmania rilasciati in Australia

30 diavoli della Tasmania rilasciati in Australia. Se tutto andrà come deve il marsupiale ritornerà ad occupare i suoi territori dopo quasi 3000 anni.

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diavoli della tasmania

Dopo 3000 anni di assenza dall’Australia continentale i diavoli della Tasmania ritornano grazie ad un importante progetto di reintroduzione.

Prima dell’arrivo dei coloni europei, con relativi animali provenienti da altre terre, questi marsupiali carnivori erano presenti anche nel continente australiano. L’unica popolazione vitale si trova, per ora, soltanto sull’Isola di Tasmania.

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L’Aussie Ark e i diavoli della Tasmania

Gran parte del merito è dell’Aussie Ark (un progetto di conservazione animale con sede nelle Barrington Tops del New South Wales, in Australia). L’Aussie Ark intende ripristinare gli ambienti originari e gli ecosistemi presenti in Australia prima dell’arrivo dei coloni europei.

Con queste premesse, nel 2020, i collaboratori hanno rilasciato circa 30 esemplari in un santuario per animali selvatici di circa 400 ettari.

I marsupiali liberati, allevati in cattività ma in condizioni il più simile possibile a quelle naturali, sono stati dotati di radio collare e verranno monitorati. Tutto servirà per conoscere i loro spostamenti, le loro interazioni intraspecifiche ed interspecifiche.

Ogni anno, per due anni, rilasceranno di volta in volta 20 esemplari con la speranza che, nel frattempo, i soggetti appena liberati riescano a riprodursi e a procreare.

Perché l’Australia ha bisogno dei diavoli

Il ritorno di questi animali nelle loro terre d’origine è fondamentale per la natura selvaggia del paese.

Come unici carnivori marsupiali e in veste di predatori all’apice della catena alimentare svolgeranno un importante ruolo nel controllare le popolazioni di gatti e volpi in Australia. Questi predatori, introdotti dal vecchio mondo, stanno danneggiando in maniera drammatica la fauna locale.

Inoltre, in quanto animali prevalentemente spazzini, i diavoli svolgono anche un’altra importante funzione nell’ecosistema, ovvero evitare la diffusione delle malattie.

Un nemico da non sottovalutare: il dingo

diavoli della tasmania

La principale causa di estinzione dalle vecchie zone, occupate dai diavoli della Tasmania, è riconducibile ai dingo, cani rinselvatichiti e oggi perfettamente naturalizzati in Australia.

Le maggiori dimensioni e le abitudini di caccia basate sulla cooperazione del branco non lasciano via di scampo al carnivoro marsupiale che pesa appena 8 kg.