Tre giorni per riprendersi da una vacanza

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Andare in vacanza per rilassarsi e tornare a lavoro più riposati. Un mito recentemente sfatato da una ricerca condotta in Gran Bretagna, secondo la quale occorrono tre giorni per riprendersi da una settimana di vacanza. I giorni diventano quattro nel caso di una vacanza che dura due settimane. In particolare i risultati della ricerca si riferiscono alle persone che trascorrono una o due settimane di vacanza all’estero, in Paesi dal clima caldo e con formule rilassanti. Al rientro sono necessarie 72 ore per ri-abituarsi alla routine di tutti i giorni.

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La ricerca

La ricerca, commissionata dall’azienda di integratori vitaminici Healthspan, ha coinvolto 2000 adulti residenti in varie zone del Regno Unito. Ai partecipanti sono state poste alcune domande relative alle loro attitudini di viaggio e ai loro comportamenti una volta rientrati a casa. Le risposte che sono emerse sono curiose e lasciano perplessi sulla reale possibilità di “staccare la spina” in vacanza. Oltre alle 72 ore necessarie per tornare ai ritmi della quotidianità, la ricerca ha rivelato che occorrono due notti per riprendere a riposare regolarmente e smaltire il jet lag e le ore piccole fatte in vacanza.

Manie e preoccupazioni stressanti

Sei persone su dieci ritengono che la cosa peggiore, al rientro da una vacanza, sia riprendersi a svegliarsi secondo gli orari di lavoro. Un terzo del campione, invece, sostiene che sia più difficile riadattarsi all’instabilità metereologica del Regno Unito. L’ansia del ritorno a lavoro è stata dichiarata dal 40% degli intervistati e un quarto di essi è propenso a prendere altri giorni di ferie per rientrare con calma in ufficio. Più della metà del campione ha dichiarato di essere “completamente terrorizzato” dal rientro dalle vacanze, perché sanno che ad attenderli troveranno faccende domestiche e lavatrici. Addirittura milioni di britannici hanno dichiarato di sentire la tensione del ritorno prima ancora di partire. Un altro 60% sostiene che questa tensione sia legata alle tante cose da preparare prima di partire.

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Il 34% del campione sostiene che per loro è stressante anche dover fare i conti per andare in vacanza, con la preoccupazione di non avere abbastanza soldi per pagare quello di cui hanno bisogno. Un partecipante su tre è convinto che talvolta preferirebbe non andare in vacanza perché è troppo stressante sia il prima che il dopo.

Diverse abitudini per dormire

Dalla ricerca è emerso anche un diverso rapporto con il sonno: mentre un su tre sostiene di dormire meglio in vacanza, un quinto sostiene che il sonno peggiora quando si è fuori di casa. Il 43% dichiara di avere i suoi orari precisi per coricarsi e quando va in vacanza questi orari vengono stravolti. Un altro 22% dichiara di concedersi una pennichella pomeridiana durante la vacanza e anche questo è un fattore che modifica molto le abitudini del dormire. Dalla ricerca è emerso anche che il 13% indossa la maschera per gli occhi per dormire durante le vacanze e un quarto degli intervistati si assicura prima di partire di avere in camera l’aria condizionata. Quasi uno su dieci, infine, porta il proprio cuscino da casa per rendere il sonno confortevole.

L’importanza di una vacanza per la salute mentale e fisica

La psicologa Merg Arrol è una delle professioniste che hanno curato la ricerca commissionata da Healthspan. Secondo la dottoressa Arrol “prendersi del tempo per rilassarsi è di fondamentale importanza per la salute fisica e mentale, ma molte persone si stressano prima e dopo le vacanze”. “Questa ricerca” ha detto la ricercatrice presentando i risultato del lavoro “ha mostrato come più della metà dei cittadini britannici incontrino problemi a tornare alla routine dopo un periodo di ferie”.

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Andare in vacanza è il sogno di moltissime persone durante tutto l’anno, ma molti trovano difficile ritornare alla propria quotidianità. “A questo” ha detto Arrol “si aggiunge lo stress della preparazione alla vacanza, legato alla preparazione delle valigie e alle consegne lavorative da lasciare ai colleghi, che rischia di far perdere di efficacia l’intera vacanza”. Non solo. La ricerca ha rilevato anche un numero consistente di persone che dichiara di preoccuparsi del rientro a lavoro mentre è ancora in vacanza. “Due giorni passati a preoccuparsi di tornare a lavoro” ha spiegato Arrol “specie in una sola settimana di vacanza, significa perdere una parte consistente del proprio relax”.

L’importanza di un buon sonno anche in vacanza

La dottoressa Sarah Brewer, direttore medico della Healthspan, ha dato qualche suggerimento per dormire bene anche in vacanza: “Consiglio di prendere l’olio Cbd la notte, che aiuta a ridurre l’ansia, facilita il rilassamento e permette un sonno profondo e ristoratore. Altre opzioni sono la valeriana e il 5-HTP. Ovviamente se si prendono altri farmaci è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico”.

Rob Hobson, capo del dipartimento nutritivo della Healthspan e autore del libro “L’arte di dormire”, pubblicato dalla HQ, ha aggiunto: “Dormire è una parte fondamentale della nostra routine e creare il proprio rituale del sonno è fondamentale per un riposo ristoratore, anche in vacanza”. “I risultati della nostra ricerca” ha concluso Hobson “rivelano che proprio la questione del sonno è uno dei maggiori problemi riscontrati per ri-abituarsi alla vita di tutti i giorni”.

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