Trattato di Versailles: la fine della Prima Guerra Mondiale

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Il 28 giugno 1919, in Francia la stipula del Trattato di Versailles, accordo di pace con cui si conclude il primo conflitto mondiale. Di fatto, un patto plurilaterale con l’antecedente Conferenza di pace di Parigi e la firma di 44 Paesi, nella suddivisione di sedici sezioni e 440 articoli. A fronte di ciò, l’imposizione dei Paesi vincitori del conflitto bellico, della firma sull’accordo di fine guerra alle parti sconfitte, di cui Germania, Austria, Ungheria.

Trattato di Versailles: cosa rappresenta l’accordo?

A Versailles, con la Conferenza di pace di Parigi, la riunione di ventisette Stati, al termine della Prima Guerra Mondiale. Di fatto, l’incontro coinvolge tutti i Paesi vincitori del conflitto, con l’obiettivo di siglare gli accordi di pace, nell’ordine di un equilibrio politico. Inoltre, tali patti mirano a ristabilire regole di pace, con le parti uscenti dalla guerra sconfitte. Dal 18 gennaio 1919 al 21 gennaio dell’anno seguente, la durata per tutte le disposizioni degli accordi, per il riequilibrio di tutte le nazioni.

Durante l’anno, la preparazione dei trattati di pace, con i Regni centrali di: Impero tedesco, Austria, Regno di Bulgaria, Ungheria, Impero ottomano. Tuttavia, il rifiuto di partecipazione alla conferenza di Parigi, di Austria, Ungheria e Germania, che firmano l’accordo finale del Trattato di Versailles del 28 giugno. Mentre per gli Stati Uniti, l’assenza di ratifica per l’accordo, per l’opposizione del Senato americano, due volte.

Nel 1921, l’America sigla la pace con la Germania, in modo separato dagli altri Paesi, con il Trattato di Berlino. Di conseguenza,le disposizioni per il Paese tedesco, di quanto prevede il patto di Versailles, ad eccezione delle regole sulle Società delle Nazioni. Il 28 giugno 1919, la stipula di pace ufficiale tra Germania e Paesi alleati e la definizione di una linea comune difficile, per le differenti questioni politiche degli Stati.

A fronte di ciò, l’esigenza per la Francia, della ricostruzione della nazione, per i danni subiti dai Tedeschi. Invece, l’America intende perseguire la strada politica etnica e la potenza transalpina ed il Regno Unito, difendono i territori imperiali. Ciò nonostante, la Francia mira al controllo delle merci della potenza tedesca sconfitta. Mentre, la Gran Bretagna, per le ingenti vittime di soldati della guerra, esige una punizione per i Tedeschi.

Alcune regole dell’accordo

Il Trattato di Versailles raggruppa diverse disposizioni, di cui: una nuova definizione dei confini della Germania e territori vicini, eliminare le colonie imperiali tedesche, restituire la libertà ai prigionieri di guerra, la creazione della Società delle Nazioni. Anche la formazione di una commissione che stabilisce i danni in denaro, che la Germania deve risarcire agli Stati.

In seguito, la Francia riottiene il territorio dell’Alsazia – Lorena e la parte settentrionale dello Schleswig, diventa territorio della Danimarca. Mentre alla Polonia, l’acquisizione di parti della Prussia, Slesia e Posnania. Inoltre, la città di Danzica diviene di controllo per la Società delle Nazioni e Polonia. Dall’articolo 119 dell’accordo di pace, l’imposizione alla Germania, di rinuncia al potere sovrano, sui territori oltre l’area nazionale.