Transizione ordinata e pacifica tra Presidenti è molto importante

Il presidente Trump continua a non riconosce la vittoria del suo sfidate e si rifiuta di collaborare alla transizione e questo potrebbe ampliare i problemi della nazione

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Transizione ordinata e pacifica

Quando Joe Biden presterà giuramento come 46 ° presidente americano, erediterà immediatamente due crisi: sanitaria ed economica. Questo contesto precario solleva molte domande sull’importanza di una transizione graduale, ordinata e pacifica da un presidente all’altro.

E’ imprtante una transizione ordinata e pacifica?

In una normale elezione il presidente uscente dovrebbe fare da “spalla” al presidente eletto. Il normale protocollo prevede che il presidente eletto venga invitato alla Casa Bianca per discutere. Inoltre, in una normale transizione l’amministrazione del presidente uscente dovrebbe collaborare con la squadra del nuovo presidente dando tutto l’appoggio necessario. Ma l’elezione americana del 2020 non è una normale elezione. Il presidente uscente si chiama Donald Trump, un uomo che non è abituato a perdere e per il quale esiste solo la parola “IO”.

Quando un presidente eletto presta giuramento e si inedia alla Casa Bianca dovrebbe essere pronto già dal primo giorno ad affrontare le crisi in atto. Tuttavia quest’anno potrebbe non essere così. Trump non sta permettendo a Biden un transizione graduale, ordinata e pacifica e questo potrebbe causare molti problemi alla futura amministrazione.

Bush – Obama fu l’esempio di transizione ordinata

Un esempio di transizione ordinata, di rivali politici che si uniscono durante una crisi, si può vedere nel passaggio di potere tra il presidente George W. Bush e Barack Obama. Nel dicembre 2008, il presidente repubblicano aveva approvato un salvataggio di 17,4 miliardi di dollari per le aziende automobilistiche di GM e Chrysler. Non voleva che l’industria automobilistica crollasse prima che Barack Obama avesse prestato giuramento. Bush, all’epoca disse: “Mi sento in obbligo verso il mio successore. Credo che una buona politica sia quella di non scaricare una grande catastrofe nel suo primo giorno di carica”.

La transizione Bush-Obama del 2008 è vista come il modello. I due hanno fin da subito collaborato, anche se Obama aveva fatto una campagna molto aggressiva contro l’amministrazione Bush. Nel primo incontro privato tra Obama e Bush, Obama ha spinto il presidente uscente a chiedere aiuto per l’industria automobilistica. I team di Bush e Obama si sono poi incontrati al Dipartimento del Tesoro per valutare le opzioni per fornire aiuti all’industria automobilistica. Il salvataggio offerto da Bush ha fatto guadagnare tempo all’amministrazione Obama, che poi è riuscito a creare nuovi stimoli di salvataggio impedendo così definitivamente il fallimento dell’industria automobilistica.

I pericoli di una transizione caotica

Ora, invece, il presidente Trump si rifiuta di concede la vittoria al suo rivale Joe Biden. In tutti i modi sta cercando di contrastare la transizione. Questo atteggiamento di Trump mette in pericolo gli americani, che stanno affrontando due crisi importanti, quella sanitaria e quella economica.

Gli economisti concordano ampiamente sul fatto che, nonostante i significativi progressi su un vaccino contro il coronavirus , l’economia statunitense abbia un disperato bisogno di maggiori sgravi fiscali. Il presidente della Federal Reserve Powell, nominato da Trump, è tra coloro che chiedono al Congresso di fornire maggiori stimoli fiscali. Il presidente Trump potrebbe aiutare milioni di americani assicurandosi un importante pacchetto di stimoli economici che prevenga un’ondata di licenziamenti e fallimenti prima che Biden entri in carica. Sfortunatamente, questa transizione si preannuncia come la più turbolenta dei tempi moderni, mettendo in dubbio le prospettive di un pacchetto di stimoli e un coordinamento assolutamente necessari sulla risposta nazionale alla pandemia.

La mancanza di sgravi fiscali potrebbe peggiorare la situazione in America dove il virus sta di nuovo dilagando. Con l’aumento delle infezioni da coronavirus, gli Stati e le città stanno imponendo nuove restrizioni sanitarie. Queste non faranno altro che aumentare le difficoltà che devono affrontare ristoranti, cinema, negozi e piccole imprese. E per non parlare della continua riluttanza da parte di molti americani a salire su un aereo, soggiornare in un hotel o andare ovunque si trovi la folla.

Il virologi Fauci sottolinea l’importanza che le due amministrazioni lavorino insieme

Il virologo Anthony Fauci ha affermato che la risposta alla pandemia sarebbe migliore se la Casa Bianca consentisse una transizione con la squadra del presidente eletto Joe Biden. Questo servirebbe ad agevolare il lavoro e consentirebbe a Biden di non perdere tempo e di poter lavorare una volta insediato. Fauci ha detto: “Sarebbe meglio che i funzionari sanitari del governo Trump potessero iniziare a lavorare con la nuova amministrazione Biden-Harris. Come sapete, ho assistito a più transizioni, avendo servito sei presidenti per 36 anni. Ed è molto chiaro che il processo di transizione che stiamo attraversando è davvero importante anche per la corretta trasmissione delle informazioni perché è quasi come passare il testimone in una gara”.

Trump non pensa a tutto ciò, è solo concentrato sulle sue battaglie legale contro il risultato delle elezioni. Non gli interessano le difficoltà che Biden dovrà affrontare, perché l’unica cosa che conta per lui è sé stesso. A Trump, anche se il suoi slogan è America first”, non importa mette al primo posto il Paese, ma non perdere il potere per nessun motivo.


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