La reliquia, contenente il sangue di Giovanni Paolo II, è stata rubata dalla chiesa di Ceneselli

Fatto sconcertante a Ceneselli, paese di circa 1700 anime nel Polesine, in provincia di Rovigo.

Nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 aprile a Ceneselli, un paese della valle del Po, in provincia di Rovigo, ignoti hanno trafugato, presso la chiesa dell'”Annunciazione di Maria Santissima” una reliquia contenente il sangue di Giovanni Paolo II, scomparso il 5 aprile del 2005, dichiarato Beato il 1 maggio 2011 da Papa Benedetto XVI e proclamato Santo da Papa Francesco il 27 aprile 2014.

La reliquia, a cui i fedeli della zona erano molto devoti, si trovava all’interno di una statua di legno che generalmente era posta sull’altare, consentendo l’adorazione da parte dei fedeli. Fu donata nel 2014 in occasione delle celebrazioni natalizie.

Italia, paese di storia e religione

In Italia, per motivi storici e culturali, esistono tantissimi resti, dai ritrovamenti romani alle reliquie cristiane, che spesso sono stati oggetto di furti. Tra questi, per ciò che concerne le reliquie sacre, dobbiamo ricordare un fatto particolare:

10 giugno 1991: presso la Basilica di Sant’Antonio a Padova venne trafugata una reliquia contenente i resti di Sant’Antonio. Dopo le indagini verrà appurato che i responsabili del furto erano componenti della Mala del Brenta, il cui capo, Felice Maniero voleva utilizzare tale reliquia per costringere lo stato a trattare con la stessa Mala.

Oltre a questo avvenimento che mostra come anche la criminalità organizzata si sia occupata anche di cimeli religiosi, a volte come strumento di ricatto verso le istituzioni, bisogna ricordare altri furti degni di nota:

  • Nel gennaio 2014 a San Pietro della Ienca, una località in comune dell’Aquila venne trafugata un’ampolla contenente il sangue di Papa Wojtyla, rompendo il vetro di un reliquiario. La reliquia venne ritrovata sei giorni dopo.
  • Il 16 ottobre 2017 a Montecastello a Tignale, in provincia di Brescia, ignoti hanno rubato alcune reliquie contenenti il sangue e alcuni resti ossei di Giovanni Paolo II. A tutt’oggi queste reliquie non sono stati ritrovate e i responsabili sono ignoti.

L’Appello del Parroco per ritrovare la reliquia di Papa Wojtyla

Le indagini vengono portate avanti dai Carabinieri, nel frattempo il parroco di Ceneselli, Don Stefano Marcomini, a La voce di Rovigo ha fatto un appello affinché la reliquia venga restituita: “Voglio fare un appello affinchè le persone che hanno compiuto questo gesto si convertano. Riportateci la reliquia, ricollocatela dove deve stare”.

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