Tradeau, Teheran usi trasparenza per l’aereo abbattuto

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Dopo la recente “ammissione” del governo iraniano tramite il proprio primo ministro Hassan Rouhani, per l’abbattimento accidentale dell’aereo che è costato la vita a 176 persone, il suo omonimo canadese Justin Tradeau, mediante un comunicato ufficiale, ha chiesto giustizia. Nell’aereo dell’Ukraine International Airlines, abbattuto lo scorso 8 gennaio da “un’errore” umano, come ha ricordato tristemente il presidente iraniano in un post su Twitter, infatti c’erano 64 cittadini canadesi, molti con doppio passaporto iraniano.

Tradeau esorta Teheran ad usare “trasparenza e giustizia per le vittime, in modo da giungere ad una conclusione che stabilisca le precise responsabilità”. Il primo ministro prosegue affermando che fonti di intelligence, interne e alleate, hanno confermato che l’aereo della compagnia ucraina “è stato preso di mira da un missile terra-aria iraniano”. Il Canada – prosegue Tradeau– adotterà tutte le misure necessarie per chiarire ogni minimo aspetto di questa immane tragedia.

Khamenei chiede la verità

Anche la Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Khamenei, ha esortato a tutti i protagonisti della vicenda a spiegare con chiarezza le dinamiche dell’incidente. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars, secondo la quale, “appena il leader supremo è stato informato del catastrofico errore”, lo scambio cioè del Boeing per un aereo nemico, ha ordinato che il risultato delle indagini “fosse reso noto in modo esplicito e onesto”.

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