Trace Gas Orbiter: nuove immagini da Marte

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Trace Gas Orbiter

Grazie al Trace Gas Orbiter, adesso disponiamo di una nuova ed inedita immagine del Pianeta Rosso.

Trace Gas Orbiter: cos’è?

L’ExoMars Trace Gas Orbiter è il modulo principale della prima missione ExoMars. L’orbiter ha lo scopo di portare il lander Schiaparelli sul Pianeta Rosso, compiere degli studi sul pianeta e permettere le telecomunicazioni con il rover della seconda missione marziana. Possiede una fotocamera CaSSIS, che ha una risoluzione di 5 m per pixel, una grande sensibilità ai colori e la capacità di creare immagini stereoscopiche riprendendo da angolazioni diverse. Grazie a CaSSIS, ora disponiamo di una splendida foto che ritrae profonde fosse, presenti sulla superficie di Marte, create dall’attività dei vulcani.

Trace Gas Orbiter: le Cerberus Fossae

Sappiamo che Marte ospita l’Olympus Mons, il vulcano più grande del sistema solare, e che l’attività vulcanica ha svolto un ruolo chiave nell’evoluzione del Pianeta Rosso. Non è chiaro se i vulcani siano ancora attivi, ma le tracce di una passata attività sono riscontrabili sulla superficie del pianeta, come dimostra la foto. Vediamo spiccare le Cerberus Fossae, fratture della crosta risalenti a 5 milioni di anni fa che si trovano all’interno dell’Elysium Planitia. Più precisamente si tratta di una coppia di trincee larghe più di un miglio e che si allungano per circa 600 miglia sulla superficie marziana.

La foto dell’orbiter

La foto mostra la profondità delle trincee, che sprofondano per poche centinaia di metri. Sono piene di “sabbia a grana grossa, probabilmente di composizione basaltica, che appare blu nell’immagine composita a falsi colori di CaSSIS”, scrive l’ESA. “Le pianure vulcaniche nelle vicinanze sono perforate da piccoli crateri da impatto, che espongono forse gli stessi materiali basaltici che vediamo all’interno di Cerberus Fossae”. La foto è a falsi colori, elaborati per mostrare la profondità delle trincee attraverso un blu molto scuro.