Toyota non molla: Negli USA investe sugli ICE

La casa giapponese stanzia quasi 400 milioni di dollari per produrre un quattro cilindri

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Nuova Toyota bZ4X
Toyota ha presentato il Suv elettrico bZ4X.

Toyota non ha mai nascosto l’intenzione di continuare ad investire sugli ICE, e negli USA fa sul serio. Con un annuncio la casa nipponica presenta il suo piano da 383 milioni di dollari, per la produzione di un motore a quattro cilindri. Questo propulsore sarà fabbricato in America e sarà montato su modelli puramente a pistoni o ibridi. Toyota non trascurerà l’elettrico: lo scorso ottobre aveva già annunciato lo stanziamento di 3.4 miliardi di dollari per fabbricare batterie, a partire dal 2025.

Come investe Toyota sugli ICE?

Il progetto della casa giapponese è di ampliare gli impianti già esistenti in terra americana, attrezzandoli per il nuovo “pargolo”. Dei 383 milioni stanziati, 222 servono per allargare lo stabilimento di Huntsville, Alabama, che guadagnerà oltre dieci mila metri quadrati. Lì sorgerà l’impianto di assemblaggio del nuovo quattro cilindri, di cui non si conoscono ancora le caratteristiche tecniche. Altri 109 milioni andranno alla struttura di Troy, nel Missouri, dove sorgeranno le teste cilindri. I monoblocchi nasceranno a Jackson, Tennessee, per un finanziamento di 36 milioni. Infine, 16 milioni sono riservati alla fabbrica di Georgetown, Kentucky, che serve ad aggiungere flessibilità alla produzione. Toyota conta di costruire almeno 600 mila motori all’anno.


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Ibrido e non solo

Il nuovo ICE di Toyota conferma la volontà della casa di diversificare il proprio know how tecnologico, non arrendendosi alle scelte unilaterali della politica. Ma dove vedremo il nuovo propulsore? I nipponici hanno dichiarato che il quattro cilindri sarà riservato alla produzione futura del marchio e di Lexus, sia termiche pure che ibride. Il fatto già di per sé sorprende: e chi investe più sulle auto puramente a pistoni, oggigiorno? Per quanto concerne le ibride, il quattro cilindri fa parte di un progetto più ampio, che prevede l’adozione delle batterie allo stato solido. Il costruttore ha deciso di applicare questa tecnologia alle ibride e non alle elettriche pure, in quanto sarebbe troppo costosa da adottare per queste ultime. La super ibrida dovrebbe arrivare prima del 2025.