Tour virtuale nella casa di Monet: un mondo colorato tutto da esplorare

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“Dipingo quello che vedo, dipingo quello che ricordo e dipingo quello che sento”.

In attesa di tempi migliori per ritornare a viaggiare, è partita una nuova iniziativa della Fondation Claude Monet che vi permetterà di visitare la sua celeberrima casa, comodamente dal divano.

Un tour online che vi farà immergere tra le ninfee, i colori e i dipinti dell’autore che non passano di certo innoservati.

Situata a Giverny, un piccolo paese della Normandia, la casa di Monet risulta essere un vero e proprio gioeillino in grado di risplendere ancora.

Chiamata comunemente “Casa Blu”, nome associato per i colori che la rendono unica, essa è generalmente aperta al pubblico: sia per un piccolo tour che per un alloggio di una notte.

Per la situazione di lockdown e la chiusura dell’abitazione, la fondazione ha deciso di estendere la possibilità di visitarla a tutti coloro impossibilitati a farlo. Un sogno che sembra risultare realtà.

Come viene strutturato il tour virtuale nella “Casa Blu” di Monet?

Monet, il padre dell’impressionismo, ha dipinto oltre ducento ninfee. Guardando solamente lo stesso stagno.

“Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.“

La visita della casa parte dal piano terra dove si potrà notare la sala da pranzo e lo studio dell’artista. Il primo di questi è arredato con diverse tonalità di giallo, mischiate alle maioliche bianche e azzurre della cucina, un vero e proprio mix di colori che si traduce in un capolavoro.

Passiamo successivamente allo studio, luogo sacro dove Monet ha dato vita alla maggior parte dei suoi dipinti. Esse circondano le parenti, avvolgendo il visitatore in un insieme di colori ed emozioni.

Ciò che non può sicuramente mancare nel tour virituale sono i giardini, i protagonisti indiscussi della sua arte.

Monet ha sempre amato la natura quanto la pittura, questo di certo non passa innoservato.

La cura con cui si dedicò alle sue piante, ai suoi fiori, risulta ancora un enigma. Il legame che li univa è indescrivibile a parole.

Mi ci è voluto molto tempo per capire le mie ninfee. Le avevo piantate per il gusto di piantarle, e le ho coltivate senza pensare di ritrarle… Non si assorbe un paesaggio in un solo giorno… E poi, all’improvviso, ho avuto la rivelazione dalle fate del mio stagno. Ho preso la mia tavolozza. Da allora, non ho avuto altri modelli“.

Sono moltissime le iniziative per usufruire di questo loockdown e del tempo in abbandonza. Tra cui corsi da’arte online resi gratuiti dal Moma.

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