Totoministri Governo Conte-bis: i possibili nomi dell’esecutivo giallorosso

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Totoministri: i probabili nomi del Governo Conte-bis.

Mentre Luigi Di Maio afferma che ci sono 20 punti «imprescindibili» da rispettare affinché parta ufficialmente il nuovo esecutivo guidato da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, generando un bel po’ di tensione con i futuri alleati, si continua a lavorare a quella che dovrebbe essere la prossima squadra di governo. Inevitabile, dunque, che tra indiscrezioni e voci di corridoio impazzi il totoministri relativo alla prossima (probabile) maggioranza giallorossa.

Luigi Di Maio stravolge tutto: salta il governo col PD?

Innanzitutto ci sarà da chiarire la questione vicepremier. Infatti al momento non si sa se questa figura istituzionale sarà realmente presente nel Governo Conte-bis perché, per tradizione, sarebbe poco gradita ai dem. In alternativa, va ad assumere ulteriore rilevanza il ruolo del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Attualmente sarebbe in pole-position Dario Franceschini, anche se non è da escludere a priori che la scelta alla fine possa ricadere su Andrea Orlando, vicesegretario vicario del PD.

Dario Franceschini potrebbe essere vicepremier o sottosegretario.

Ovviamente Luigi Di Maio dovrà avere un incarico di prestigio, soprattutto se davvero non dovesse essere più il vice-Presidente del Consiglio. Inizialmente per lui si era ipotizzato il Ministero della Difesa, ma i pentastellati avrebbero espresso qualche riserva perché vorrebbero continuare a puntare sull’ottimo lavoro svolto finora da Elisabetta Trenta. Inoltre, non si deve sottovalutare l’ultimo intervento di Beppe Grillo, il quale ha dichiarato che soprattutto per i ministeri più importanti sarebbe preferibile scegliere figure di spicco lontane dai giochi della politica. E così alla fine Di Maio potrebbe restare allo Sviluppo Economico, anche se in questo caso dovrebbe vedersela con Paola De Micheli, molto gradita al PD.

Un’altra questione delicata, intorno alla quale si sta scatenando il totoministri, è quella relativa al dicastero dell’Economia. Fin da subito è rimbalzato il nome di Salvatore Rossi, stimato direttore generale della Banca d’Italia dal 2013 fino allo scorso maggio. Un altro serio candidato potrebbe essere Fabrizio Barca che durante il Governo Monti era stato ministro alla Coesione Territoriale, e occhi puntati pure su Lucrezia Reichlin che, al contempo, sarebbe in corsa anche per l’incarico di commissario europeo.

Totoministri: chi sarà l’erede di Salvini al Viminale?

Il nuovo, probabile Governo Conte-bis non farà naturalmente affidamento su Matteo Salvini. E allora il totoministri si sta concentrando anche su colui che andrà a sostituire il segretario della Lega. Se l’alleanza giallorossa dovesse optare per un esponente del Partito Democratico, il favorito sarebbe Marco Minniti. Invece se la preferenza dovesse andare verso un tecnico, allora la scelta potrebbe ricadere sul prefetto Mario Morcone (gradito sia a M5S che PD), oppure su un altro profilo molto stimato, il capo della polizia Franco Gabrielli.

Marco Minniti in lizza per il Viminale.

Sul fronte opposto, per il Ministero degli Esteri sarebbe ancora in piedi l’ipotesi Gentiloni che, però, starebbe anche puntando ad un ruolo da commissario europeo. A questo punto potrebbe spuntarla Enzo Amendola, mentre Matteo Renzi preferirebbe uno dei suoi «fedelissimi» tra Andrea Marcucci e Anna Ascani. Regna l’incertezza intorno al dicastero della Giustizia: piace molto Andrea Orlando, che però sarebbe incalzato dall’ex Presidente del Senato Pietro Grasso. Tuttavia, i pentastellati vorrebbero una piena conferma di Alfonso Bonafede. Le Pari Opportunità sarebbero destinate ai dem, e la scelta potrebbe ricadere su uno tra Monica Cirinnà e Tommaso Cerno.

Piuttosto intricato è il totoministri per quanto concerne la Salute. Giulia Grillo, potendo contare sugli ottimi rapporti in essere con il Partito Democratico, potrebbe restare al suo posto, mentre la prima alternativa sarebbe Vasco Errani. Questa situazione però potrebbe verificarsi solo se Pietro Grasso non dovesse entrare nella squadra di Governo del Conte-bis, e a questo punto in quota LeU verrebbe scelto l’ex governatore dell’Emilia Romagna, il quale pare sia in corsa anche per gli Affari Regionali. Infine, in ultima istanza, potrebbe esserci la soluzione tecnica che porterebbe a Pierluigi Marini, presidente dell’Associazione chirurghi ospedalieri italiani.

Ministero della Salute: ipotesi Vasco Errani.

Intanto il Movimento 5 Stelle avrebbe già comunicato che intende concedere un Ministero a Stefano Patuanelli che potrebbe essere destinato alle Infrastrutture, dove però il partito di Zingaretti preferirebbe Delrio. Infine sta circolando con insistenza il nome di Gian Paolo Manzella, attualmente assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, per il quale ci sarebbero dei confronti sul dicastero da assegnargli.

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