Toti bacchetta i Liguri sulle mancate misure di sicurezza da Coronavirus

Nonostante le raccomandazioni ad evitare assembramenti, le spiagge liguri nel fine settimana sono state prese d'assalto

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toti bacchetta i liguri

Ieri sera il post di Giovanni Toti, Governatore della Regione Liguria, non lascia spazio a dubbi: i Liguri devono rispettare le regole per evitare il contagio da Coronavirus.

In effetti nel fine settimana, complice le belle condizioni meteorologiche, la gente si è accalcata sulle spiagge, in un anticipo dell’estate.

Già sabato, infatti, facendo un giro fotografico a Boccadasse, la nota baia di Genova resa famosa da artisti come De Andrè, Gino Paoli e Camilleri, sono rimasta sorpresa nel vedere il numero di persone accalcate sulla piccola spiaggia e sul molo vicino.



Così ieri sera, Toti ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una foto che rappresentava la situazione, seguita da frasi eloquenti.

“Ragazzi, così non va! Si possono prendere tutti i provvedimenti che si vogliono, ma il primo provvedimento è usare la testa e il buonsenso. Se si chiude tutto e poi ci si ammassa in giro cosa cambia?”

Questo l’incipit del suo post. E in effetti a vedere la situazione di affollamento c’era di che rimanere sbigottiti.

A dire il vero, a sentire l’accento, non era solo quello genovese ad imperare, ma nelle varie sfumature diciamo che le cadenze ricordavano la Val Padana.

Purtroppo a volte certe situazioni di crisi si sentono sempre come distanti da noi, e anche chi è arrivato in Liguria per scappare da zone rosse ha pensato erroneamente di poter fare la vita di sempre, senza prendere le opportune precauzioni.

Al riguardo ancora Toti ha concluso il suo post dicendo: “Stiamo lavorando per limitare gli arrivi da fuori Liguria, per quello che ormai si può limitare, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte: cominciamo a comportarci bene!”

E se, in effetti, nessun provvedimento è stato preso a livello nazionale per arginare le zone ed evitare il transito delle persone da una regione all’altra, forse scelta che sarebbe stata necessaria per limitare il contagio, è anche vero però che a livello di educazione civica ciascun cittadino dovrebbe fare la propria parte ed evitare stili di vita sconsiderati.

Forse per noi italiani adottare una vita “da eremita” non è facile, ma da quel che si è visto nello scorso fine settimana a Genova e pare in tutta la Liguria, direi che anche i turisti stranieri fanno fatica ad adattarsi a restringimenti inerenti la propria libertà di spostamento.

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