Tosca di Puccini resta una delle maggiori opere dell’autore. Riscopriamola qui grazie ad un’intervista con il Dottor Massimo Laurenza.

«Vissi d’arte, vissi d’amore, non feci mai male ad anima viva!… Nell’ora del dolore, perché, perché Signore, perché me ne rimuneri così?».

Era il 14 gennaio del 1900 quando a Roma, per la prima volta, si tenne la rappresentazione dell’opera teatrale in tre parti di Giacomo Puccini: Tosca.

Quando Puccini vide per la prima volta nel 1889 il dramma La Tosca di Victorien Sardou ne rimase talmente affascinato che decise di farne un’opera. I continui drammi, il tormento psicologico dei protagonisti e i colpi di scena tengono il pubblico con il fiato sospeso fino alla tragica ma inevitabile fine.

Trama

La storia inizia in seguito all’abolizione della Repubblica Romana e con le conseguenti  ritorsioni contro gli ex repubblicani. Tra di questi incontriamo il fuggitivo Cesare Angelotti che, dopo aver trovato rifugio presso la Chiesa di San’Andrea della Valle, incontra il pittore Mario Cavaradossi, amante della cantante Floria Tosca

Intanto, il capo delle Guardie Pontifice, il barone Vittelio Scarpia, scoperto il sodalizio tra i due amici, ingegna un piano per catturare Angelotti ed ottenere contemporaneamente l’amore di Tosca. Con l’accusa di cospirazione, Cavaradossi viene arrestato e Tosca è costretta a rivelare il nascondiglio di Angelotti per poter salvare il suo amato.

Una volta ottenuto il documento per il rilascio di Mario, Tosca ucciderà Scarpia. Tutta la pena della donna sarà stata tuttavia inutile nel momento in cui scoprirà che colui che amava era già stato giustiziato; in preda alla disperazione si ucciderà gettandosi tra le acque del Tevere.

Di seguito l’intervista con il dottor Massimo Laurenza,  appassionato di opera da 50 anni.

Rispetto alle altre opere di Puccini, in cosa si differenzia la Tosca?

Tosca è un’opera che ha un riferimento storico preciso: il 14 giugno 1800, data delle battaglia di Merengo combattuta tra Napoleone Bonaparte e le truppe austriache comandate da Michael von Melas. A Roma in seguito a questa situazione era stata fondata la Repubblica Romana con  la conseguente fuga del papa. La successiva restaurazione del potere papale creò innumerevoli conflitti.

Puccini produce un’opera che ha un successo molto rapido: il pubblico la accetta con entusiasmo. Ha sentimenti forti: il dramma romantico tra amore e odio è messo in primo piano. Una delle tematiche principali è anche particolarmente attuale e fa parte della natura dell’uomo: la violenza del potere che cancella i sentimenti umani; la conquista violenta ha un sapore migliore del consenso.

Solitamente la scelta delle opere avveniva anche dal punto di vista del mercato, Puccini tuttavia vive il concetto drammatico che va a rappresentare e lo rende proprio.

Perché l’opera è ancora attuale?

Perché affronta temi che sono ancora comuni. Il concetto di amore che fa trasformare una attrazione in una storia importante, ad esempio. La gelosia, tuttavia, è un tema quasi nuovo per quel tempo: l’infedeltà era una realtà normale, tutti avevano figli illegittimi e amanti.

La gelosia di Tosca nel vedere Mario raffigurare un’altra donna su una tela è “innovativa” proprio perché la società era particolarmente libertina: questo è visibile già dal I atto.

Scarpia è tuttavia il fulcro dell’opera: egli impersona la cattiveria e la passione insana per Tosca e si serve e fa leva proprio sulla gelosia di lei per raggiungere i suoi scopi. Il tutto si svolge quando la donna ancora si illude di poter ottenere la salvezza dell’amato, in un’illusione dell’animo.

Altro tema centrale è la morte, tema tipico del Romanticismo e dello Sturm und Drang: la morte appiana tutto, l’uomo più potente è uguale agli altri davanti ad essa.

La religione è qui bacata, moralmente corrotta:  serviva ad opprimere e a mantenere il potere.

La lirica è un genere ancora in voga nel 2019?

Si. L’opera è uno spettacolo teatrale ma la musica è un linguaggio che non ha bisogno di una traduzione. Nonostante non si capiscano le parole i sentimenti vengono comunque espressi dalla melodia; questo rende il tutto ancora attuale. La lirica è uno spettacolo globale che coinvolge il poeta, gli artisti e il pubblico; in un’epoca in cui la musica ha un potere così forte tutto ciò non può che essere attuale.

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