Un furgone ha caricato di forza una donna serbo-australiana, il mezzo è stato intercettato poco dopo dalla polizia. I tre intendevano recuperare il maltolto.

Hanno organizzato un sequestro lampo come ritorsione per una truffa subita e nel tentativo di recuperare il denaro che gli era stato sottratto. Così si sono presentati incappucciati e a bordo di una monovolume nera, in pieno centro, alle 11 di mattina e hanno tentato di caricare un uomo e una donna che passeggiavano in piazza San Carlo.

I due hanno cominciato a urlare per strada chiedendo ai testimoni di chiamare la polizia, lui è riuscito a divincolarsi e a scappare, lei invece è stata spinta a forza nel furgone e portata via. Pochi minuti dopo una volante è partita all’inseguimento. La fuga dei tre rapitori si è fermata dalle parti di corso Vinzaglio, in via Giusti, poco distante dalla questura dove hanno cercato di nascondersi in un’autorimessa privata.

Sono scesi – racconta Andrea, il titolare del parcheggio – e mi hanno chiesto se potevano lasciare il furgone al piano di sotto. Parlavano in inglese, sembravano dell’Est. Quando gli ho detto di ‘no’, spiegando loro che il furgone era troppo grosso, hanno fatto inversione per uscire. Ma si sono trovati davanti la polizia”.
A bordo del mezzo gli uomini della squadra mobile e delle volanti hanno trovato tre uomini, tutti di nazionalità tedesca, due fanno parte un’agenzia di investigazioni.

Rapimento in centro a Torino, le immagini della donna portata via

E’ stato messo in stato di fermo anche una quarta persona, loro connazionale. La donna, che forse era stata trascinata sul furgone mentre cercava di salire su un’auto, è stata legata ai polsi con le fascette da elettricista. Si tratta di una cittadina serbo-australiana di 35 anni. Il compagno, che era con lei ed era riuscito a fuggire, non è ancora stato individuato.

Rapimento in centro a Torino, le immagini dell’arresto dei sequestratori


I contorni della vicenda non sono ancora stati chiariti completamente. Secondo una prima ricostruzione, uno degli arrestati – un tedesco che si occupava di cambio valute guadagnando il 20% su ogni operazione – avrebbe subito una truffa a Milano lo scorso giugno: aveva consegnato 50 mila euro ottenendo in contropartita delle banconote poi risultate fasulle. Anziché denunciare l’accaduto alla polizia, è tornato in Germania e ha fatto svolgere delle indagini privatamente.

Quindi avrebbe organizzato un incontro-trappola. I due “bersagli” dei tedeschi, però, non sarebbero gli autori del raggiro. Il gruppo sarebbe arrivato a Torino passando per Aosta, dove si è reso autore del furto di una targa poi applicata al furgone usato per compiere il sequestro.

Rapimento in centro a Torino, i testimoni: “Sembrava un film”


Il sequestro è avvenuto in pieno centro, all’angolo con via Giolitti e piazza Cln, davanti al bar gelateria Cecchi, ed ha destato grande agitazione tra i passanti. “Sono arrivati con un furgone nero in contromano. La signora, sulla cinquantina, era a passeggio. E’ stata presa e caricata su un furgone. Urlava”, racconta Saverio Moffa, dipendente di una gelateria. “La donna – dice il testimone – si è messa a urlare mentre il suo accompagnatore è scappato. L’uomo che l’ha presa sembrava un buttafuori. Aveva il volto coperto da un passamontagna”.

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here