Immediato il messaggio di vicinanza del sindaco Appendino. Salvini invoca la “tolleranza zero”.

Due agenti di polizia sono stati presi a sprangate da un cittadino senegalese a Torino. Durante l’aggressione l’uomo urlava anche “Allah Akbar”. Gli agenti sono comunque riusciti a neutralizzarlo e ad arrestarlo. Per entrambi sono state necessarie le cure in ospedale: hanno riportato lievi ferite alla testa e alla mano giudicate guaribili in pochi giorni. L’aggressione è avvenuta in via Cuneo, alla periferia Nord di Torino.

Gli agenti sono intervenuti in seguito alle segnalazioni di alcuni residenti. Da qualche giorno l’uomo dormiva in un giaciglio di fortuna sotto alcuni capannoni. All’arrivo della volante, ha opposto resistenza aggredendoli con una sbarra di ferro, che è stata sequestrata. L’arrestato è un 26enne senza fissa dimora. Per lui ora l’accusa è tentato omicidio. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, a suo carico sono emersi due provvedimenti di espulsione, uno del questore di Cuneo e l’altro del questore di Torino.

Appendino ai poliziotti: “La città vi è vicina” – Il sindaco di Torino, Chiara Appendino, ha espresso “la vicinanza della città ai due agenti di polizia feriti. A loro – aggiunge – insieme agli auguri di pronta guarigione, va il ringraziamento per l’importante e difficile lavoro di presidio del territorio svolto quotidianamente al servizio della comunità cittadina, anche nelle giornate di festa come quest’oggi”.

Salvini: “Tolleranza zero” – L’uomo arrestato in questura ha gridato insulti contro il presidente Mattarella e il ministro Salvini. Lo ha detto lo stesso Salvini che ha aggiunto: “Uno dei poliziotti è stato ferito alla testa, l’altro alla mano. A loro vanno il nostro grazie e il nostro augurio di pronta guarigione: sto seguendo personalmente la vicenda. Nessuna tolleranza per balordi e violenti che attaccano le forze dell’ordine”, conclude il ministro.

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