Tommaso Spazzini Villa e l’energia di Castropignano

L'artista ha inserito la sua opera "Il pomeriggio della vita" all'interno del castello

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Tommaso Spazzini Villa
Tommaso Spazzini Villa, Castropignano. Ph Alessandro Pace

Il fiume Biferno si snoda al centro del Molise in un territorio di boschi, valli e montagne, costellato di piccoli paesi. Seguendo le sue anse all’improvviso ci si imbatte in Castropignano, che si erge in una posizione sopraelevata dominando la valle. Tommaso Spazzini Villa è arrivato nel borgo alla fine di febbraio, il freddo era pungente e gli alberi erano coperti da una sottile coltre di neve. Ha realizzato l’intervento artistico Il pomeriggio della vita.


Riccardo Benassi nel paese degli orologi


“Il pomeriggio della vita è colmo di significato proprio come il mattino”

C. G. Jung in Opere Complete vol. 7, Par 114

Dove ha concentrato il suo intervento Tommaso Spazzini Villa?

Castropignano ha un maestoso castello di epoca Normanna. La costruzione del castello d’Evoli risale al 1362, voluta dall’omonima famiglia. La struttura difensiva si trova su una rocca a strapiombo sulla valle del Biferno, un pennone di roccia che osserva dall’alto i boschi di faggi e querce dove un tempo vivevano i Sanniti. Il maniero, una volta brulicante di vita, è ormai diroccato, logorato dal tempo e dall’abbandono, il piano superiore è senza il tetto. Il maestoso edificio si percepisce nella sua interezza: è un gigante monolitico che si estende dalla nuda pietra, sembra riposare a guardia del paese. Nel luogo Tommaso Spazzini Villa ha deciso di concentrare il suo lavoro. L’artista si è nutrito dell’energia locale e si è interrogato sul legame che si sarebbe inevitabilmente creato tra lui e la roccaforte. Quale relazione può nascere quando un creativo abita gli spazi con il suo lavoro?

L’artista e il castello

Tommaso Spazzini Villa ha voluto creare un legame di vita concreto e non astratto, non concettuale, ma fortemente fisico. Negli spazi del castello torna a battere per tre mesi un cuore pulsante e vivo, il battito dell’artista si irradia nello spazio ingombrante nella sua immaterialità, una luce si accende e spegne scandita dal suono del battito. In una stanza interna, il grande disegno Senza titolo [Radice] parla dunque dell’interiorità e di un legame intimo e invisibile. Continuando, le due opere sulle torri invitano il visitatore a sentire e vedere attraverso gli occhi e le orecchie dell’artista che è diventato parte integrante del castello. Un essere unico quindi in cui non si può più distinguere il castello immobile di pietra dall’essere umano che lo vive con le sue opere.

Tommaso Spazzini Villa

Nato a Milano nel 1986, Tommaso è un giovane artista italiano che vive e lavora a Roma. Ha studiato Economia all’Università Bocconi, si è laureato in Storia dell’Arte all’Università La Sapienza e diplomato all’Accademia di Belle Arti dell’Urbe. Durante la formazione si è concentrato sulla tecnica del disegno, mezzo di alcune delle sue serie più importanti fino a oggi, tra cui Radici e Impronte. Ancora all’inizio della sua carriera, Spazzini Villa ha tenuto mostre personali alla Galleria Volta (Basilea,2017), alla Galleria Satchii (Londra, 2016) e alla Galleria ProjectB (Milano, 2016). Tra le mostre collettive: Oro d’Italia (Roma e New York, 2019), Yia Art Fair (Parigi, 2015), START (Satchii Gallery, Londra, 2015) e Istanbul Contemporary(Istanbul, 2014). Il progetto a Castropignano è coordinato da Michele Tiberio.

Castropignano

Un pittoresco borgo medievale di circa 1.000 abitanti della provincia di Campobasso, adagiato su un costone roccioso, a 612 metri di altitudine. Domina infatti la valle del fiume Biferno. Le origini del paese sono molto antiche: la presenza di resti di mura in pietra del IV secolo a.C. attesta una fortezza sannitica. Testimonianze della successiva dominazione romana sono, invece, i ruderi di due ville rinvenute a valle dell’abitato. A 3 km dal paese si trova la frazione di Roccaspromonte, spettacolare borgo arroccato su un crinale panoramico. Nel 1777 a Roccaspromonte fu quindi rinvenuta una statua in terracotta di Athena databile V secolo a.C., oggi esposta nel Kunsthistorisches Museum di Vienna.

La chiesa e il campanile

A Castropignano è possibile visitare la trecentesca chiesa di Santa Maria della Pietà con un bel portale coevo e il Santuario della Madonna del Peschio. Una bellissima chiesa en plein air, la cui cupola è il cielo e le murale querce del bosco. Il centro storico ha ancora le caratteristiche del borgo medievale. In un dedalo di viuzze che si inerpicano verso la sommità del colle, si incontra la torre campanaria, i resti della torre dell’orologio baronale.

Immagine da cartella stampa.