Tito Cesare Augusto: 79 d.C. – imperatore di Roma

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Nel 79 d.C. Tito Cesare Augusto acquisisce il comando imperiale, del Regno di Roma. Prima della carica sovrana, una carriera militare di abile condottiero, con le repressioni belliche in Giudea. Tra i successi del regnante, l’attuazione di numerose opere pubbliche a Roma ed il sostegno al popolo nelle catastrofi di eruzione del Vesuvio ed incendio della città.

Tito Cesare Augusto chi è?

In origine Tito Flavio Cesare Vespasiano Augusto nasce a Roma, il 30 dicembre 39 e decede ad Aqquae Cutiliae il 13 settembre 81. Di appartenenza alla dinastia imperiale flavia dei Vespasiani, il casato è di ceto medio aristocratico, senza radici nobiliari. Durante l’adolescenza, Tito riceve dalla famiglia un’educazione sia militare che letteraria, con l’apprendimento delle lingue greco e latino, oltre alla pratica guerriera.

Nel 58, l’aspirante condottiero ottiene la nomina di tribuno militare, in Germania e Britannia. In seguito, Tito diviene questore, nella carica forense a Roma. Nello stesso periodo, il matrimonio di Augusto con Arrecina Tertulla, ovvero figlia di Arrecino Clemente, prefetto di Calligola. Nel 62, la separazione dei coniugi e la decisione del militare di sposare Marcia Furnilla, dalla quale nasce una figlia.

La carriera

Nel 66, Cesare Augusto ottiene dall’imperatore di Roma Nerone, l’incarico militare di raggiungere la Giudea. A fronte di ciò, la vittoria delle rivolte ribelli, contro il militare e diplomatico Gaio Cestio Gallo, della provincia romana di Siria. A tal proposito, il tentativo di Nerone, di ricomporre l’equilibrio in Giudea, dove con Tito raggiunge la Siria. Con l’arrivo nella provincia romana giudaica delle legioni romane, un rafforzamento militare delle stesse per i reparti di cavalleria.

In Egitto, i Flavi (sia Vespasiano che Tito), ottengono l’aiuto bellico da altri sovrani, come: Antioco IV di Commagene, Gaio Giulio Soaemo, Erode Agrippa II. In seguito, l’Assedio di Iotapata con la prima guerra di Giudea ed il conflitto tra Regno romano e Giudei. Al comando degli schieramenti militari, per le truppe imperiali romane Vespasiano e Tito, mentre a capo delle milizie giudaiche Flavio Giuseppe.

Nonostante la contrarietà del politico militare ebraico ai Galilei presenti in Giudea, la decisione di resa, alle milizie romane imperiali. Come risultato dalla guerra, la vittoria dei Romani, con l’ordine di Vespasiano della distruzione completa della città e l’incendio della stessa. Nel 71, Cesare Augusto acquisisce i titoli di console, censore e prefetto della Guardia pretoriana.

Nel 79, la successione di Tito al trono paterno di Vespasiano e l’attuazione del potere imperiale. Durante la carica del Regno, l’imperatore Tito dispone la costruzione di opere architettoniche nella città di Roma, come l’Anfiteatro Flavio e le terme. Inoltre, l’imperatore romano sostiene il popolo, con l’organizzazione di giochi gladiatori d’intrattenimento, senza alcun costo per i cittadini.