Tiramani: l’altolà del primo cittadino ai falsi delatori

Il sindaco di Borgosesia emette ordinanza innovativa contro i falsi delatori dopo il Dpcm del 13 Ottobre. Primo caso in Italia.

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Arriva l’altolà del primo cittadino Tiramani ai falsi delatori. Previste con ordinanza multe e denunce per procurato allarme per gli “spioni” tra il vicinato di casa. E’ questa l’ultima ordinanza emessa dal sindaco di Borgosesia nel vercellese. La parte del Dpcm sui delatori crea problemi non indifferenti, come peraltro si era temuto sin da subito. Le troppe denunce di feste inesistenti per vendette tra vicini ha portato il primo cittadino a prendere la decisione drastica con un’ordinanza. Primo caso in Italia dopo il Dpcm del 13 ottobre e il susseguirsi di segnalazioni anonime alle Forze dell’Ordine.

Tiramani: “Molte segnalazioni arrivate prive di fondamento”

Alla base di questa scelta “le molte segnalazioni arrivate prive di fondamento e dovute principalmente a cattivi rapporti di vicinato, chiarisce il primo cittadino leghista Tiramani. Quindi se si denuncia il vicino senza fondati motivi, si verrà denunciati per procurato allarme. Gli accertamenti verranno fatti dai Carabinieri, rischiando una multa salata.

Come Tiramani sono molti i sindaci del territorio che mettono sotto accusa l’art 1, comma 6, lettera n del Dpcm del 13 ottobre scorso. Nell’articolo si legge: con riguardo alle abitazioni private è fortemente vietato di evitare feste, nonchè di evitare di ricevere persone non conviventi in numero superiore a sei”. E questo comma “ha dato il via libera a vendette private, che poco o nulla, hanno a che fare con la sanità pubblica“, commenta il primo cittadino.

Se effettivamente si tratterà di violazione del Dpcm, dunque, si interverrà immediatamente. In caso contrario si segnalerà se ci sono i presupposti perseguibili per procurato allarme infondato e quindi, passibili di ammenda da 10 fino a 516 euro. Nel pomeriggio di oggi alle ore 17,15 Tiramani sarà ospite della trasmissione di Pomeriggio Cinque di Barbara d’Urso. Occasione per parlare di questa nuova ordinanza, che sta facendo acquolina a molti altri sindaci.

Primo Sindaco in Italia?

“No ai finti spioni, si a controlli efficaci per prevenire situazioni di assembramento”. Questo l’obbiettivo dell’ordinanza. “Primi in Italia? Forse. E’ giusto però prevenire questo degrado culturale voluto dal governo”, scrive in un post su Facebook il primo cittadino.

Il messaggio del sindaco è chiaro: “Ciascuno deve essere responsabile delle proprie azioni. Qualora si verificano segnalazioni non veritiere è corretto sporgere denuncia, in modo ufficiale”. E mentre il sindaco dà l’altolà ai delatori, lancia una frecciatina al Governo.

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