Tintarella: cosa fare per abbronzarsi senza correre rischi

Quando ci si espone al sole senza le adeguate precauzioni, si rischia di danneggiare la pelle: dall'alimentazione alle creme protettive, ecco cosa consigliano gli esperti per una tintarella sana.

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Guida per una tintarella sana
Consigli per avere una tintarella sana ed omogenea

Estate, tempo di vacanze, di spensieratezza e di…tintarella. Quasi tutti amano rilassarsi lasciandosi coccolare dai raggi del sole (che sia in mare oppure in montagna) ma quando ci si vuole abbronzare è bene evitare dei colpi di testa e prepararsi adeguatamente per tutelare la pelle da eventuali effetti dannosi. Il portale AltraEtà ha contattato le ricercatrici Laura Busata (Cosmetics Lab Manager di Unifarco) ed Elena Casanova (Food Supplements Lab Manager di Unifarco) le quali hanno fornito dei consigli utili per un’abbronzatura sana ed omogenea.

Non tutti sanno che l’abbronzatura scatta come sistema di difesa della nostra pelle quando entra in contatto con i raggi ultravioletti (UV). Quest’azione viene garantita in particolare dalla melanina, una molecola che funge da scudo protettivo per il nucleo delle cellule dai raggi solari che possono andare ad avere effetti disturbanti sul DNA o anche sull’ossidazione.

Laura Busata ha spiegato che la melatonina da sola non può proteggerci del tutto. Infatti i raggi UV continuano a penetrare nella pelle anche se abbiamo già preso un po’ di tintarella e quindi se siamo più scuri di carnagione. Dunque, è bene ricordarsi di usare sempre la crema protettiva solare a seconda del proprio fototipo che può variare da 1 a 6. Questo dipende da alcuni parametri fondamentali: “Che riguardano colore degli occhi, dei capelli, dell’epidermide, presenza di lentiggini e tendenza a scottarsi e abbronzarsi”.

Consigli per avere una tintarella sana

Prima di esporsi al sole, è necessario seguire degli accorgimenti che servono per supportare la produzione di melanina. La cosmetologa Busata ha affermato che può essere molto utile un trattamento scrub da effettuare fino a due settimane prima di cominciare a prendere la tintarella: in questo modo si va ad attivare un processo di rinnovamento cellulare. Inoltre bisogna idratare ogni giorno l’epidermide per evitare la secchezza che la rende più fragile e sensibile ad eventuali danni da esposizione solare.

L’abbronzatura è molto più sicura quando si evita di esporsi al sole nelle ore centrali e più calde della giornata. È bene poi applicare la crema solare ogni due ore, ricordandosi di spalmarla anche dopo il bagno al mare o se si suda molto. Non ci si deve dimenticare di proteggere adeguatamente le parti più sensibili del corpo, ossia le orecchie, il viso, i piedi e le spalle. Per quanto riguarda i capelli, gli spray protettivi pre-tintarella risultano molto efficaci.

Le donne che ricorrono al make-up anche quando sono al mare o in montagna, fanno bene a scegliere prodotti che non contengano acidi. Questi, infatti, vanno ad indebolire la pelle: “Soprattutto in chi soffre di macchie”.

Come proteggere la pelle dalle prime esposizioni solari

Una corretta alimentazione può essere una valida alleata per la tintarella. Ci sono infatti degli alimenti che, grazie ai loro componenti, riducono i rischi derivanti dal contatto con i raggi UV e, di conseguenza, garantiscono un’abbronzatura omogenea ma soprattutto salutare.

La dottoressa Elena Casanova ha consigliato dunque l’assunzione di carotenoidi che si trovano principalmente in carote, spinaci e verdura a foglie verde. Sono importanti anche gli alimenti che contengono licopene, quindi non ci si deve dimenticare di acquistare pomodori, angurie, pompelmi rosa e papaye. In generale, l’esperta ricorda che in estate è fondamentale mangiare frutta e verdura di stagione.

Inoltre, siccome “la maggior parte delle vitamine sono termosensibili”, spesso durante la cottura perdono la loro efficacia. Quindi per la Casanova è preferibile consumare principalmente le verdure fresche e crude.