Tim Berners-Lee nel 1991 da vita al fenomeno del www

Per Tim Berners-Lee il Web è stato progettato per riunire le persone e rendere la conoscenza liberamente disponibile. Ha cambiato il mondo per sempre e migliorato la vita di miliardi. Tuttavia, molte persone non sono ancora in grado di accedere ai suoi vantaggi e, per altri, il Web ha troppi costi inaccettabili

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Tim Berners-Lee

Il 6 agosto 1991 Tim Berners-Lee pubblicò il primo sito web al mondo, presso il CERN. L’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. Il CERN è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, posto al confine tra Svizzera e Francia. Allora la Rete nasceva come strumento di condivisione del lavoro e delle ricerche per migliaia di scienziati.

Nel 1993 il direttore del CERN, il fisico italiano Carlo Rubbia non ritenne compito del CERN promuovere quella brillante idea.  Neanche con fondi speciali di ricerca della Commissione Europea. Tim Berners Lee accettò quindi l’offerta del professore Mike Dertouzos, lasciando il CERN per il Laboratory for Computer Science  di Boston. Tim Berners-Lee ha coniato il nome di World Wide Web (W.W.W.) e nel 1994 fondò il World Wide Web Consortium (W3C).

Nel 2002 gli è stato assegnato il Premio Marconi e il 15 aprile 2004 gli è stato assegnato il premio Millennium Technology per l’invenzione del World Wide Web.

Il 4 aprile 2017 la Association for Computing Machinery annuncia di averlo insignito del premio Turing 2016 per l’invenzione del World Wide Web, del primo browser web.

Contratto per il web di Tim Berners-Lee

Nel 2019 Berners-Lee lancia il Contratto per il web rivolto a governi, aziende e cittadini per evitare disuguaglianze, censure e abusi online. Una road map con 9 principi per costruire un web migliore e consentire una rete migliore:

  1. Consentire a tutti di connettersi. Costo per 1GB di traffico minore del 2% degli introiti medi, entro il 2025;
  2. Internet deve essere sempre disponibile. Applicare delle normative anti censura;
  3. Rispettare la privacy. Proteggere la privacy e i dati delle persone;
  4. Rendere internet accessibile a tutti. Evitare che possano crearsi fenomeni esclusivi, senza limitazioni per alcuno;
  5. Rispettare la privacy per costruire la fiducia nel Web. Restituire il controllo agli utenti affinché possano avere fiducia. Privacy controllabile da tutti in ogni momento;
  6. Sviluppare tecnologie che supportino il meglio dell’umanità ed osteggino il peggio. Operare in senso inclusivo, dialogo con le community;
  7. Essere creatori e collaboratori sul Web. Promuovere l’uso di licenze aperte;
  8. Costruire solide community che rispettano civiltà e dignità. Civiltà del dialogo, educare, difendere la propria e l’altrui privacy, combattere contro abusi ed esclusioni;
  9. Combattere per il Web. Deve rimanere aperto anche contro le pressioni governative.

Per farlo, la “sua”  Web Foundation ha già ottenuto il sostegno di 150 organizzazioni e aziende. Tra cui i colossi del mondo digitale, come Facebook, Google e Microsoft.

La struttura è tutto. Nel nostro cervello abbiamo miliardi di neuroni, ma cosa sono? Soltanto cellule. Il cervello non sa nulla fino a quando i neuroni non sono collegati tra di loro(cit.Tim Berners-Lee).

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