È nata ufficialmente nel settembre del 2016, ma solo in questi ultimi anni si sta rendendo protagonista di un vero e proprio «boom» che le sta permettendo di dare del filo da torcere a colossi del settore come Instagram, WhatsApp, Snapchat e YouTube. Stiamo parlando di TikTok, applicazione creata dall’azienda cinese ByteDance, società che nel 2018 ha anche acquisito Musicaly, ampliando ulteriormente la sua piattaforma e arrivando in breve tempo a toccare circa 600 milioni di utenti attivi in tutto il mondo.

I numeri di questa app sono il chiaro specchio del suo costante crescendo sul mercato: partita in sordina con «appena» 20 milioni di iscritti nel 2017, l’anno successivo è balzata improvvisamente a 75 milioni, ma ancora meglio ha fatto in questo primo scorcio di 2019, battendo grandi nomi del settore. Infatti guardando i dati di App Store ci si accorge che TikTok al momento conta il maggior numero di download, battendo la popolare YouTube e Instagram e lasciando fuori dal podio le altre aziende facenti capo a Mark Zuckerberg, ovvero WhatsApp e Messenger. Invece su Google Play per Android la piattaforma cinese è in terza posizione, alle spalle di WhatsApp (prima) e Messenger (seconda), ma davanti a nomi del calibro di Facebook e Instagram, mentre Snapchat risulta molto più staccata in entrambi i casi.

TikTok ha il primato di download su App Store.

Ma come funziona TikTok? Prendendo spunto da Vine e Snapchat, i suoi ideatori danno la possibilità di realizzare dei brevi video di 15 secondi, nei quali è possibile unire musica, visual ed effetti visivi e audio. La particolarità del progetto cinese, però, sta nel cosiddetto «lip-syncring» (una sorta di playback, per intenderci) in cui l’utente è chiamato a sincronizzare il movimento delle labbra con musica e parole del brano di sottofondo: difatti la peculiarità principale consiste proprio nella scelta di una canzone o della colonna sonora di un film da «interpretare» in un breve lasso di tempo.

Inoltre tra i segreti del successo di TikTok ci sono i «challenge», ovvero le gare, le sfide tra i giovani sempre a base di pezzi musicali e brevi filmati. Allo stesso tempo, proseguendo nello sviluppo dell’applicazione, sono state aggiunte altre funzioni come la possibilità di girare clip tematiche su consigli per l’alimentazione, la bellezza, lo sport e quant’altro. In questo modo, con l’implementazione di hashtag e contest, è stata lanciata la sfida alle famose Stories di Instagram. L’obiettivo principale è quello di divertire con leggerezza gli utenti, che spesso non disdegnano di mostrarsi in situazioni alquanto buffe o insolite.

TikTok sotto attacco: troppa superficialità e rischio pedofilia

Il fenomeno TikTok si sta diffondendo anche in Italia, infatti stando alle ultime rilevazioni di fine 2018, sono circa 2,4 milioni gli italiani che hanno scaricato l’applicazione cinese, tra i quali prevalgono le donne con una percentuale del 65%. La Spagna invece è arrivata a 2,7 milioni di download, mentre i numeri sono ancora più alti per Gran Bretagna (3,7 mln), Francia (4 mln) e soprattutto Germania a quota 4,1 milioni. Siccome la fascia d’età che attrae maggiormente la piattaforma è costituita da adolescenti, in questi ultimi mesi si stanno diffondendo critiche e attacchi verso la app cinese le cui finalità e utilizzo comporterebbero una serie di rischi per i giovani.

Innanzitutto, TikTok diffonderebbe un’immagine distorta della realtà, mettendo esclusivamente in risalto l’aspetto estetico e la fisicità. Infatti pare che i profili più famosi e seguiti siano proprio quelli di utenti che mettono in mostra esclusivamente se stessi e la loro «perfezione», spingendo tante ragazze (ma anche maschietti) all’emulazione di questi «beniamini» adorati solo per la loro immagine. Di conseguenza, coloro che non rispecchiano questi «canoni di bellezza» tutti legati ai brevi video diffusi sul sito, in diverse occasioni finiscono nel mirino di numerosi detrattori che non disdegnano di scrivere commenti offensivi, prendendoli anche in giro. Un atteggiamento che, in quest’epoca contrassegnata dalla piaga del cyberbullismo, di certo non risulta per niente educativo.

TikTok: i rischi per i giovani.

Ancora più inquietante, secondo coloro che non apprezzano TikTok, sarebbe il connotato eccessivamente sensuale dei filmati pubblicati soprattutto dalle ragazzine. Non è raro, infatti, imbattersi in immagini di teenager che si muovono e si atteggiano in pose sexy, magari imitando le varie influencer di successo. E siccome i profili della piattaforma cinese sono tutti pubblici (a meno che non si decida da sé di impostarli come privati), si rischia che maniaci e pedofili approdino in massa nella app per «seguire» le giovanissime star del sito. Infatti, leggendo tra i commenti rilasciati in calce ad alcune clip, capita spesso di leggere di persone che incitano la protagonista di turno a continuare su quella strada o ad andare anche oltre.

Insomma, non solo il grande successo internazionale che sta incalzando i colossi delle app come Facebook, Instagram, YouTube e tante altre, ma anche una sorta di «lato oscuro» si celerebbe dietro TikTok, e per questo motivo si stanno diffondendo gli appelli ai genitori affinché tengano sotto controllo i movimenti dei propri figli sull’applicazione cinese, cercando soprattutto di convincerli ad attivare la cosiddetta «modalità ristretta», che almeno blocca a priori i contenuti pericolosi e sensibili.

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