Tik Tok: sfida Spotify con servizio di musica in streaming

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Tik Tok: sfida Spotify con servizio di musica in streaming

La popolare app Tik Tok lancia Resso, un servizio di musica in streaming simile a Spotify, al costo di 1,70 dollari.

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Tik Tok sfida Spotify

Per ora Resso è in fase di test in India e Indonesia, ma sta già minacciando da vicino Apple Music e Spotify. Dopo aver spopolato nel mondo dei social network, TikTok è pronta a sfidare un altro grande colosso: Spotify e il servizio di musica in streaming. Il social cinese ha infatti mosso i primi passi con l’app Resso, che ha debuttato in India e Indonesia.

Resso è ancora in fase di test

Come spiegato prima, Resso almomento è in fase di test nei Paesi emergenti. Ma il suo successo è già stato enorme: è stata scaricata per ora da 27mila utenti su App Store e Google Play Store. Il costo mensile è di circa 120 rupie, che corrispondono a 1,70 dollari. L’app fa vedere i testi delle canzoni in tempo reale, permette agli utenti di scrivere commenti sotto ogni canzone e realizzare video e gif con sottofondo musicale.

“Resso è attualmente in fase di beta testing” ha spiegato un portavoce dell’azienda. “Siamo ottimisti riguardo le sue prospettive a lungo termine, ma siamo ancora all’inizio e stiamo sperimentando in un numero limitato di Paesi”.

Se il test si dovesse concludere positivamente Resso potrebbe minacciare da vicino Apple Music e Spotify. Spotify però ha un vantaggio in più: dispone della versione gratuita con la pubblicità.

La quotazione in borsa

A rivelare i piani di TikTok per espandersi nel settore era stato, poco meno di un mese fa, il Financial Times. La società proprietaria dell’app aveva avviato contatti con le principali major musicali, da Universal Music a Sony Music a Warner Music, per ottenere accordi di licenza globali.

Secondo il quotidiano finanziario, TikTok ha già raggiunto il miliardo di utenti. Per questo motivo pensa a quotarsi in Borsa entro il primo trimestre del 2020. Tuttavia, l’app cinese è già finita nel mirino delle autorità Usa, secondo alcuni l’app invia i dati degli utenti statunitensi in Cina.