Tik Tok accusato in California di passare i dati degli utenti alla Cina

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Il nuovo social di tendenza Tik Tok, è sempre più al centro di polemiche.
A finire al centro di uno scandalo mediatico era finita nei giorni scorsi la cancellazione dell’account della giovane statunitense Feroza Aziz che grazie ad un trucco era riuscita ad eludere i controlli dell’azienda cinese che gestisce il social network, parlando della situazione di grave violazione dei diritti umani da parte del governo cinese contro la minoranza musulmana degli uiguri (argomento del quale Pechino evita di parlare).

I nuovi attacchi a Tik Tok arrivano in queste ora dalla California, dove una studentessa avrebbe denunciato Beijing ByteDance Technology Co, compagnia proprietaria del social network, per aver registrato le sue informazioni e inviate in Cina senza il suo consenso.

Ad essere protagonista della vicenda, Misty Hong, giovane residente nella città Palo Alto che nell’aprile del 2019 scaricò Tik Tok sul proprio cellulare senza però creare un profilo. Qualche mese dopo la studentessa scoprì che il social network aveva creato per lei un profilo senza averla informata, schedando i suoi dati personali (inclusi le informazioni biometriche) recuperati dai video da lei creati ma mai resi pubblici.

Tutto il materiale riguardante Misty Hong secondo l’accusa, sarebbe stato poi passato a due server con sede in Cina, bugly.qq.com (posseduto da Trecent, la più grande compagnia di software cinese proprietaria anche di un altro social dal nome WeChat) e umeng.com (posseduta dal gruppo milionario Ali Baba).

In attesa delle indagini Beijing ByteDance Technology Co sembra non volersi troppo esporsi pubblicamente sull’accaduto, ma sembra che al momento la linea difensiva voglia confermare la posizione iniziale dell’azienda, cioè che i dati di coloro che scaricano Tik Tok negli Stati Uniti vengono tutti raccolti e manteni in territorio americano con backup in Singapore.

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