Tigrè: incapaci di reagire davanti all’imminente carestia

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Sono tre le agenzie delle Nazioni Unite che hanno pubblicato un comunicato congiunto denunciando la gravissima carestia che rischia il Tigrè. La regione dell’Etiopia dove negli scorsi mesi si è combattuta una guerra si trova già in una situazione drammatica

Carestia in Tigrè: cosa dicono le analisi?

In base a un’analisi dell’Integrated Food Security Phase Classification (IPC) che studia i livelli di carestia nel mondo e a cui hanno partecipato 15 agenzie delle Nazioni Unite più di 350mila persone stanno già affrontando condizioni catastrofiche di carestia nella regione del Tigrè. L’analisi colloca queste persone nel livello 5, il più alto nella scala che misura le condizioni di carestia. Il più alto registrato nell’ultimo decennio in un singolo paese dalla carestia in Somalia del 2011. Ci si aspetta che entro settembre più di 400mila persone affronteranno gravi condizioni di carestia

La causa

Secondo l’analisi la causa principale della carestia nel Tigrè è il conflitto che ha costretto molte persone ad abbandonare le proprie case, la distruzione di mezzi di sostentamento e di infrastrutture e la perdita di posti di lavoro. “È imperativo aiutare queste comunità a nutrire le loro famiglie e sostenere la produzione locale di cibo, aprendo la strada a una ripresa più rapida. Ma per aiutare queste persone sull’orlo della carestia, abbiamo bisogno di risorse e accesso, che rimangono entrambi un problema“. Dichiara il direttore generale della FAO. La guerra nel Tigrè era iniziata nella prima settimana di novembre 2020, dopo mesi di tensioni tra governo federale e governo regionale del Tigrè controllato dal Fronte di liberazione del Tigrè (TPLF). Benché fortemente indebolito, il TPLF non ha mai davvero smesso di combattere, e la situazione nel Tigrè non si è ancora risolta

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Inchieste e accuse

Secondo varie organizzazioni per la difesa dei diritti umani soltanto nelle prime tre settimane di guerra furono uccise migliaia di persone. Di recente un’inchiesta di BBC ha accusato l’esercito etiope dell’uccisione di almeno 15 persone disarmate nel Tigrè. L’indagine si è sviluppata a partire dallo studio di alcuni video circolati online all’inizio di marzo che mostravano l’uccisione di un gruppo di persone in abiti civili da parte di soldati dell’esercito etiope. Ci sono state inoltre numerose accuse di violenze etniche, di stupri, e in generale di violazioni dei diritti umani, anche se tutte difficili da confermare.