Thomas Edison, il genio che illuminò il mondo

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Thomas Edison

«Non ho fallito, ho solo provato 10.000 metodi che non hanno funzionato», diceva Thomas Edison nel ricordare i tentativi messi in atto per creare la lampadina.

L’inventore

Il primo brevetto risale al 1868 e riguarda un registratore di voto elettrico. Dopo quel primo tassello, Thomas Edison si dedica al miglioramento di apparecchiature telefoniche, e più tardi sviluppa un tasto telegrafico a ripetizione. Per la prima invenzione degna di nota dobbiamo aspettare il 1877: Edison sviluppa il fonografo, un apparecchio capace di registrare e riprodurre suoni. Le teorie sulla registrazione e riproduzione di suoni erano già state formulate da altri inventori. Edison ebbe il merito di metterle in pratica, condensandole in un unico apparecchio. Dopo quell’invenzione iniziarono a chiamarlo “il mago di Menlo Park”, dal nome della città dove abitava. Ed è proprio nel suo laboratorio di Menlo Park che Edison diede vita alle più grandi visioni. Lì si aggirava con la mente in fermento, dando indicazioni ai suoi dipendenti e sovrintendendone il lavoro.

E luce fu

Dopo aver acquistato il brevetto di Woodrow ed Evans, che presentarono un progetto di lampadina elettrica, Edison cercò di sviluppare un materiale che aumentasse la durata della lampadina. Nel 1878 diede vita al “filamento” che oggi conosciamo e nello stesso anno creò la Edison Electric Light Company. Il progetto fu finanziato da J.P. Morgan, banchiere, e Cornelius Vanderbilt, imprenditore. L’anno seguente Edison registrò il brevetto di lampadina elettrica a incandescenza e brevettò il sistema di distribuzione dell’energia elettrica. Solo due anni più tardi attivò il primo sistema di distribuzione di energia al mondo, portando corrente elettrica nelle case di 59 utenti di Manhattan.

La guerra delle correnti

Thomas Edison e Nikola Tesla. Il primo inventò il sistema di distribuzione a corrente continua, il secondo quello a corrente alternata. Tesla, che aveva lavorato per Edison, si licenziò e divenne il principale avversario del mago di Menlo Park. La leggenda narra che, come prima mossa, Edison e i suoi impiegati crearono la sedia elettrica prendendo spunto da un brevetto di Tesla, e che lo fecero solo per esaltare la pericolosità della corrente alternata. Mitologia a parte, ciò che si sa con certezza è che “il mago” intraprese una vera e propria campagna di disinformazione che non diede i frutti sperati. Edison non riuscì a screditare Tesla e la sua corrente alternata. Alla fine dei giochi, e dopo aver sperperato denaro in quantità nel tentativo di surclassare l’avversario, “il mago” si arrese davanti alla superiorità dell’innovazione portata in auge da Tesla.

Il visionario

Già nel 1913 Edison sosteneva che il sistema scolastico sarebbe cambiato radicalmente: meno libri e più documentari, che garantivano un sistema di apprendimento rapido ed efficace. Benché non avesse inventato la macchina da presa cinematografica, Edison mise in piedi il primo studio cinematografico e realizzò il primo film brevettato, intitolato “Lo Starnuto di Fred Ott”, nel quale si vede un suo impiegato starnutire.

Così come il cinema molte altre invenzioni di Edison, inclusa la lampadina, partivano da idee già sviluppate da altri. Il merito dell’inventore di Menlo Park fu di migliorarle e renderle accessibili a tutti. Il suo metodo di lavoro era ossessivo. Tesla diceva di lui: «Se Edison deve cercare un ago in un pagliaio procede con la diligenza dell’ape nell’esaminare paglia per paglia, fino a quando non lo trova. Ero testimone dispiaciuto di tale comportamento, sapendo che un po’ di teoria e di calcoli gli avrebbero evitato il novanta per cento del lavoro.»

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