“Chi semina, raccoglie”, citando un vecchio proverbio della cultura italiana. E bene, questo è proprio quello che fa al caso nostro. O meglio, all’Olimpia Milano. Erano stufi oramai i ragazzi di Pianigiani esser riempiti di elogi per l’ottima performance sul parquet senza però, mai concretizzare nulla. Ieri sera finalmente qualcosa è arrivato, e anche di un certo peso specifico. L’AX Exchange Armani ha convertito il bel gioco in punti, riuscendo a conquistare alla quarta uscita europea, la prima vittoria ai danni dell’FC Barcellona Lassa 78-74, dopo essersi ripresa dal black out dei primi 5’ di secondo quarto (19-34) ritrovandosi sotto di 15.

Tra le fila meneghine pesa l’assenza di Goudelock, ma è bravo Jordan Theodore a farne le veci con 19 punti, ma ampi meriti all’intero roster milanese e in primis a coach Pianigiani. L’ex ct azzurro ha saputo rendere l’Olimpia non solo un insieme di buoni singoli, bensì una vera e propria squadra, rendendo tutti protagonisti e consapevoli dei loro mezzi. Impressionante il solito apporto di Gudaitis nel finale, autore di 7 punti e 11 rimbalzi nei soli 17’ giocati.

LA PARTITA

Ispirate dai 6,75 metri, entrambe le formazioni si sfidano colpo su colpo per ben oltre 9’ di gioco. Nel finale, con 2 secondi e mezzo ancora da giocare, sulla rimessa catalana, la difesa milanese si addormenta letteralmente, permettendo ad Adrien Moerman di insaccare la pesante tripla del 17-22.

In casa Barça è giunto il momento di lasciar spazio alla panchina e l’Olimpia ne accusa il colpo. Uno straordinario “giovincello” come Juan Carlos Navarro, all’anagrafe classe ‘80, dà letteralmente lezione di basket a tutti coloro presenti al Forum di Assago. In un meno che non si dica, la guardia spagnola consegna ai blaugrana un parziale di 0-12, allungando di 15 lunghezze (massimo vantaggio) il gap con i padroni di casa (da 19-22 a 19-34). Sembrerebbe che Milano sia in completa balìa dei catalani. Ma il secondo quarto regala tantissime emozioni, sia ai protagonisti in campo, sia al caloroso pubblico di sponda milanese sugli spalti. Sulla sirena del primo tempo, l’Olimpia riesce a recuperare l’incredibile gap di 15 punti e pareggiare i conti 39-39 con un lay-up di Theodore.

A differenza del secondo, nel terzo quarto le squadre gestiscono al meglio le proprie energie e l’ampiezza del rettangolo di gioco, senza concedere troppe chance offensive. Il massimo vantaggio lo raggiunge il Barça con la tripla di Heurtel (46-50), ma una Milano mai doma rimette la testa avanti con Kalnietis 52-51.

La difesa dei padroni di casa ora è superba. Concede poche azioni pericolose ai catalani e la pressione permette loro di recuperare molti più possessi. L’Armani, gara dopo gara cresce d’intensità nei minuti finali e ne è dimostrazione il quarto finale messo in atto al Forum di Assago. La gara cambia quando il lungo catalano Kevin Seraphin, spende il suo quinto fallo che lo spedisce direttamente in panchina. Al suo posto coach Alonso preferisce Oriola all’irriconoscibile Tomic. Stessa cosa accade in casa Olimpia: out per falli Tarczewski (11, 8r) e dentro Arturas Gudaitis (7 punti e 11 rimbalzi in 7’). Gli equilibri si spostano completamente a favore dei meneghini. Un immenso Theodore regala il +5 (65-60), invece un parziale di 4-0 del centro lituano avvantaggia Milano di 9 lunghezze (74-65). Le due triple consecutive di Moerman e Ribas spaventano l’AX (74-71) costringendo Pianigiani a richiamare i suoi. Orami è troppo tardi. Positivi i giri in lunetta dei milanesi che limano il punteggio sul 78-74.

 

RISULTATI E CLASSIFICA 4ª GIORNATA di REGULAR SEASON (leggi qui)

 

 

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