“The Room where it happened” – il libro rivelazione di John Bolton

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Dopo mesi di attesa vediamo oggi finalmente pubblicate le memorie di John Bolton, ex consigliere per la Sicurezza Nazionale di Trump, in merito alla sua esperienza alla Casa Bianca.

Chi è John Bolton?

John Bolton nasce a Baltimora, Maryland. Fin da subito si rivela un ragazzo brillante e grazie a delle borse di studio può studiare a Yale. Nel corso della sua carriera accademica si rivela un convinto conservatore e anticonformista.

Dopo la laurea lavora per uno studio legale. Nel 1985 inizia la sua carriera politica al Dipartimento di Giustizia come assistente del procuratore generale degli Stati Uniti sotto la presidenza Reagan. Durante la presidenza Bush ricopre vari incarichi e nel 2001 diventa Sottosegretario di Stato per il controllo delle armi e affari di Sicurezza Internazionale. E’ proprio Bolton in questo periodo a sostenere il presidente nella guerra in Iraq. Nel 2005 Bush lo nomina come Ambasciatore alle Nazioni Unite, dove riesce a fare approvare le sanzioni alla Corea del Nord.

Negli ultimi anni diventa commentatore di Fox News, ed è qui che Trump lo nota. Trump apprezza la sua figura dura e il suo essere un falco in politica estera. Ma Trump e Bolton hanno punti di vista ampiamente differenti: Trump sostiene l’isolazionismo, mentre Bolton sostiene un politica estera espansiva… per questo egli decide di licenziarsi.

La anticipazioni del libro

The Room where it happened“, in uscita oggi, contiene le memorie e le testimonianze di John Bolton alla Casa Bianca. Ecco alcune anticipazioni.

Bolton conferma le pressioni sull’Ucraina da parte di Trump per indagare sul figlio del suo rivale politico Joe Biden.

L’autore sostiene inoltre che il presidente Trump abbia chiesto al presidente cinese Xi di aumentare l’acquisto di prodotti agricoli Made in USA per aiutarlo a conquistare voti negli stati rurali.

Si evidenzia che Trump ha offerto di aiutare il leader turco Erdogan per evitare un’indagine del Dipartimento di Giustizia su una banca turca sospettata di violare le sanzioni americane sull’Iran.

Bolton rivela anche che il Primo Ministro israeliano Netanyahu non ha mai capito come un inesperto quale Jared Kushner, genero di Trump, potesse guidare il team per lo sviluppo del piano di pace in Medio Oriente, evidenziando così il nepotismo nell’amministrazione Trump.

Pare addirittura che Trump volesse che il procuratore generale William Barr facesse arrestare i giornalisti della CNN e convincerli a rivelare le loro fonti, ritenute dal POTUS fake news.

Ci sono anche rivelazioni inquietanti come ad esempio la richiesta fatta da Trump a Xi per procedere con la costruzione di campi di concentramento per imprigionare e “rieducare” i musulmani uiguri cinesi. Esistono anche rivelazioni imbarazzanti come le domande poste da Trump quali: “La Finlandia fa parte della Russia?”, oppure: “Il Regno Unito ha la bomba atomica?”.

La denuncia di Trump

La pubblicazione del libro ha scatenato l’ira di Trump, tanto che la sua reazione è stata: “Bolton era un fallito finché non l’ho riportato in auge, ha violato la legge diffondendo informazioni riservate…”. Il presidente ha fatto inoltre richiesta al giudice del distretto di Washington di bloccare la pubblicazione del libro; tuttavia proprio l’altro giorno il giudice ha respinto questa richiesta, aumentando la rabbia di Trump.

Sono in molti a sostenere che Bolton abbia tradito il suo paese: secondo questi, infatti, avrebbe dovuto testimoniare durante il processo di impeachment del presidente, non dare una risposta tardiva con la pubblicazione del libro.

Vedremo quale effetto avrà questo libro sulle prossime elezioni.