Testo sulla tutela di animali e ambiente: Lega fa ostruzionismo

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Testo sulla tutela di ambiente e animali

Testo sulla tutela di ambiente e animali: la commissione di Affari costituzionali del Senato ha approvato attraverso un testo unificato l’inserimento della tutela dell’ambiente e degli animali nella Costituzione. La Lega in tutta risposta ha presentato circa 250 mila emendamenti, nel tentativo di intralciare una modifica richiesta da diverso tempo da gran parte del Governo e sostenuta da più di 80 associazioni animaliste e ambientaliste.

Testo sulla tutela di ambiente e animali?

Il testo proposto è la sintesi di altre sette proposte fatte da Liberi e Uguali, Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e +Europa. Ed è una modifica della Costituzione, si toccheranno nello specifico: gli articoli 9, 41 e 117. Ma entriamo nel dettaglio.


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Articolo 9

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico. Attraverso il nuovo testo viene introdotto anche la salvaguardia della biodiversità. La modifica prevede di introdurre il seguente comma: “Tutela l’ambiente e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni; protegge la biodiversità e gli animali”.

Articolo 41

L’articolo 41 della Costituzione attualmente stabilisce che l’iniziativa economica privata è libera, che non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. Il testo della commissione chiede di inserire anche “la salute” e “l’ambiente” all’elenco. L’articolo 41 prosegue dicendo che “la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”. Si chiede di aggiungere anche i fini “ambientali”.

Articolo 117

L’articolo 117 fa parte del Titolo V, in poche parole quella parte di Costituzione che regola i rapporti tra Stato e regioni ed elenca le materie di competenza statale. Ovvero: riservate in via esclusiva allo Stato centrale, e le materie nelle quale vengono chiamati a lavorare insieme lo Stato e le regioni. Al secondo comma, dove si trova l’elenco delle materie di legislazione esclusiva dello Stato c’è anche la “tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali”. La modifica chiede di sostituire questa parte con “tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e degli animali; tutela dei beni culturali”.

La risposta della Lega

Il gruppo Lega ha presentato, come anticipato, quasi 250 mila emendamenti firmati da Roberto Calderoli, Luigi Augussori, Ugo Grassi, Daisy Pirovano e Alessandra Ricciardi. Il motivo? Si richiede la riformulazione in toto del testo, in quanto a detta loro, troppo generico. Dovrebbe prevedere una differenziazione tra: animali da compagnia, selvatici, di allevamento e animali considerati pericolosi. “Serve differenziare con ragionevolezza. Per evitare in futuro paradossi nella sua applicazione”.