Il governo di Addis Abeba ha ufficialmente richiesto al Victoria and Albert Museum (detto anche V&A dagli anglofoni) di Londra la restituzione di tutti i manufatti provenienti dall’Etiopia e sottratti 150 anni fa dopo la Battaglia di Maqdala il 13 aprile 1868 (prende il nome dal luogo deve avvennero gli scontri tra abissini, da Abissinia l’antico nome dell’Etiopia, e le forze militari inglesi dove persero la vita quasi 700 soldati etiopi) e ora parte della collezione permanente del museo, uno dei più visitati della capitale britannica.

I reperti etiopi sono entrati in possesso della Gran Bretagna dopo la razzia da parte delle truppe inglesi della fortezza dell’imperatore Tewodros II (che si uccise alla fine della battaglia). Londra sembra al momento però non ancora disponibile a restituire ciò che venne sottratto illegalmente all’Etiopia, proponendo un prestito a lungo termine, come confermato dal direttore del museo Tristram Hunt in un’intervista per The Art Newspaper, che non sembra però soddisfare le richieste di Addis Abeba, affermando anche che le trattative con l’ambasciata etiope su suolo britannico sono ancora in corso.

Ephrem Amare, direttore del Ethiopian National Museum, ha commentato la proposta britannica spiegando il disappunto etiope: “È chiaro da dove deriva questo tesoro e come la Gran Bretagna ne é venuta in possesso. La nostra richiesta non é mai stata quella di avere quei beni in prestito ma quella di vederli restituiti perché sottratti illegalmente”.

 

Corona d’oro e calice, Etiopia, 1740 (circa), V&A museum di Londra, Change.org/Vicky Ngari-Wilson

Una replica arriva anche dal ministro etiope Hirut Woldemariam che ha sottolineato: “Quello che abbiamo richiesto è il parimonio di Maqdala, quello che ci è stato saccheggiato 150 anni fa. Abbiamo presentato la nostra richiesta nel 2007 e ancora non abbiamo avuto risposte”.

Una campagna on line da firmare dal titolo Return Africa’s Treasures – Heal Britain’s Dark Colonial Past a supporto del ritorno del tesoro di Maqdala in Etiopia è stata lanciata dal sito change.org.

La richiesta del governo etiope non è la prima di questo genere fatta verso un’istituzione museale. E’ dello scorso anno la notizia delle richieste del governo egiziano al Museo Egizio di Torino per riavere reperti legati al proprio glorioso passato e secolari sono le riflessioni degli intellettuali italiani, famose sono quelle contrarie del critico d’arte Vittorio Sgarbi, sulla richiesta ufficiale di Roma per veder restituita la Monna Lisa di Leonardo da Vinci attualmente esposta presso il museo del Louvre di Parigi.

 

 

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