Tesla, il pilota automatico è ingannevole: la sentenza arriva dalla Germania

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Tesla: la definizione di pilota automatico sarebbe ingannevole.

Le vetture della Tesla definite con pilota automatico sarebbero in realtà ingannevoli per il pubblico. È questo, in sintesi, quanto stabilito da un tribunale tedesco, il quale sostiene che l’azienda statunitense per ragioni di marketing abbia diffuso in maniera fuorviante l’idea di un’automobile in grado di guidare da sola, senza alcun intervento umano. Invece, tenendo conto degli ultimi test effettuati, ad oggi sarebbe ancora necessaria e fondamentale la presenza di un conducente vigile e attivo nelle macchine con auto-pilota. Dunque, dalla Germania è stato imposto il divieto all’azienda di Elon Musk di continuare ad utilizzare queste definizioni potenzialmente non veritiere.

I dubbi sulle Tesla con pilota automatico erano stati avanzati nel luglio del 2019 da un gruppo tedesco di tutela della concorrenza leale sul mercato. Questo aveva notato che sul sito ufficiale dell’azienda californiana si parlava di vetture con «pieno potenziale di guida autonoma», aggiungendo che questa innovazione tecnologica era attiva anche per viaggiare in autostrada. Inoltre pare che nella parte conclusiva della descrizione, la società avesse aggiunto che entro la fine dell’anno sarebbero arrivati nuovi modelli in grado di guidare da soli in città e di riconoscere i semafori, fermandosi correttamente allo scattare della luce rossa.

Tribunale Monaco di Baviera: è fuorviante parlare di Tesla a guida autonoma.

Il tribunale di Monaco di Baviera però ha sentenziato che, parlando di «pilota automatico», Tesla fa capire al pubblico che si tratti di automobili completamente autonome quando, in realtà, non sarebbe ancora così. Gli attuali prototipi, infatti, avrebbero sempre bisogno di una presenza umana attiva e in grado di intervenire alla guida in caso di necessità e per evitare spiacevoli inconvenienti. Una segnalazione simile era già partita nel 2018 da alcuni gruppi statunitensi che avevano parlato di utilizzo fuorviante del termine «auto-pilota».

La reazione di Elon Musk sul pilota automatico e gli ultimi incidenti delle Tesla

Tesla in questi ultimi anni è diventata la principale competitor delle case automobilistiche tedesche per quanto riguarda i veicoli elettrici. Non a caso, la società americana ha deciso di aprire a Berlino il suo primo stabilimento europeo. Elon Musk, dopo aver appreso della sentenza della corte di Monaco di Baviera, ha affidato la sua replica a Twitter.

Tesla costruirà la prima fabbrica in Europa a Berlino

L’amministratore delegato di Tesla ha affermato che il ricorso alla dicitura «pilota automatico» richiama quella che viene comunemente usata per il settore dell’aviazione. L’imprenditore ha infatti ricordato che anche gli aerei hanno lo stesso sistema che prevede sempre e comunque un controllo costante da parte dei piloti umani. Subito dopo ha rilanciato il progetto della società, dicendo che entro la fine dell’anno si potranno vedere le prime vetture con guida completamente autonoma. Un analista ha immediatamente risposto dicendo che secondo lui questa previsione è piuttosto «audace».

Elon Musk, amministratore delegato di Tesla.

Bisogna ricordare che in questi ultimi anni le auto Tesla si sono rese protagoniste di alcuni incidenti anche alquanto pericolosi e causati da un’eccessiva intemperanza nel ricorso al pilota automatico. Ad esempio, un driver britannico è stato esonerato dalla guida per 18 mesi dopo essere stato sorpreso a bordo di una macchina con auto-pilota attivo in autostrada mentre lui si trovava al posto passeggero. Nel marzo del 2018, invece, un’altra persona è deceduta perché, dopo aver attivato la guida autonoma, si era distratta con un videogame e la vettura si era schiantata contro un muro di cemento.

In un’altra occasione, un modello Tesla con pilota automatico si è scontrato con un’auto della polizia che si trovava parcheggiata. Ad ogni modo, per verificare ulteriormente lo sviluppo della tecnologia, non si esclude che prossimamente possano partire altri crash-test.

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