Il 10 settembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto correttivo e integrativo del D Lgs 117/2017 Codice del Terzo settore.
Il Decreto si compone di 35 articoli.

Il decreto ha ampliato i settori di attività di interesse generale in cui possono operare gli enti del terzo settore; ha introdotto l’acquisizione facilitata della personalità giuridica per le associazioni, l’istituzione e la regolamentazione del nuovo Registro unico, la redazione del bilancio sociale, nonché un articolato regime tributario di vantaggio, che tiene conto delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.


Molteplici, inoltre, le misure di
promozione e sostegno al mondo non profit: aumento delle detrazioni e deduzioni per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore degli enti, social bonus, titoli di solidarietà, certificati di deposito emessi da istituti di credito (senza commissioni di collocamento) per sostenere le attività istituzionali degli enti.

La novella ridimensiona le fattispecie in cui sarà possibile modificare gli statuti per il tramite del voto espresso a maggioranza semplice, limitatamente alle disposizioni inderogabili, nonché l’introduzione di clausole che escludono l’applicazione di nuove disposizioni di carattere derogabile.

Gli emittenti dovranno provvedere a pubblicare sul proprio portale internet, mediante cadenza almeno annuale, i dati relativi ai finanziamenti erogati, con l’indicazione dell’ente beneficiario nonché delle iniziative sostenute.

Si allunga di un semestre il periodo per adeguare gli statuti degli enti del Terzo settore alla nuova disciplina. Pertanto il termine di 18 slitta a 24 mesi. In pratica entro il 3 agosto 2019 gli enti del Terzo settore dovranno porsi in regola rispetto al rinnovato quadro normativo

Il Coordinamento nazionale del Forum, che si è riunito in questi giorni, ha valutato i contenuti del provvedimento appena entrato in vigore positivamente.

È un settore in continua evoluzione e ancora c’è tanta strada da fare per ottenere il completamento del quadro normativo.

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Sono un Assistente Sociale e ho conseguito una laurea magistrale in Pedagogia. Ho un particolare interesse per l’area sociale, nella quale ho già maturato una prima conoscenza professionale. Incline ad affrontare le situazioni con metodo ed assiduità, ho cercato, nel tempo, di armonizzare l’approccio analitico derivante dalla carriera universitaria, con la flessibilità e la creatività richiesta da un mondo in rapido cambiamento. Nel lavoro per il sociale diventa cruciale il rapporto con la scrittura. Infatti la riflessione, il ripensare al proprio il lavoro, favoriscono la necessità di “fissare sulla carta” i pensieri che evolvono con il tempo. Lo scrivere infatti obbliga a riflettere, a confrontarsi con i colleghi, a rimettere in discussione le proprie certezze. Tutto ciò fa “nascere” nuovi pensieri, nuove idee, nuovi progetti.

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