Terremoto nel Maceratese: scossa Ml 3.8 al momento non ci sono danni

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Terremoto nel maceratese: scossa di Ml 3.8 con epicentro a Visso, il sismologo Amato la scossa e legata alla sequenza sismica del 2016.

Tanta la paura tra gli abitanti delle casette d’emergenza “Sae”, già pesantemente provati dalle scosse del 2016. Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata in provincia di Macerata, a pochi km da Visso, a una profondità di 10 km. Il sisma è stato percepito anche in provincia di Ascoli e in particolare ad Arquata del Tronto.

Non risultano richieste di soccorso o comunicazioni di danni ai vigili del fuoco di Macerata. Tanta la paura tra gli abitanti delle casette d’emergenza “Sae”, già pesantemente provati dalle scosse del 2016. Tra la gente sono riaffiorati brutti ricordi. “Una scossa molto forte – commenta Michele Franchi, sindaco di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) – l’abbiamo sentita tutti soprattutto nei container”.

Ad Arquata, comunque, le lezioni a scuola non sono state interrotte. Le ultime scossa di terremoto di magnitudo superiore a 3 (3,1-3.3) in provincia di Macerata si erano verificate durante lo scorso mese di aprile nella zona di Fiordimonte, Comune di Valfornace.

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Sequenza sismica del 2016 – Il terremoto di magnitudo 3.8 nel Maceratese è ancora legato alla sequenza sismica che ha colpito l’Italia centrale nel 2016. Lo ha detto all’Ansa il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Quello avvenuto nella zona di Macerata, a due chilometri da Visso, è un evento che fa ancora parte della sequenza sismica che si è attivata nel 2016 in Italia centrale.

Finora si sono avute tre- quattro repliche nella zona intorno a Visso ed è stato percepito in modo forte in tutta la zona e poi fino a Teramo e ad Ancona”. Il meccanismo che l’ha scatenato, ha detto ancora il sismologo, e’ “quello classico osservato nelle faglie dell’Appennino, allungate lungo la catena montuosa”, di tipo estensionale e abbastanza superficiale.