Terremoto in Molise: la paura del 31 ottobre 2002

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terremoto Molise: ricorrenza

Mi trovo a scuola, frequento il quinto anno dell’Istituto Tecnico Commerciale di Montenero di Bisaccia, comune della provincia di Campobasso, in Molise. All’improvviso inizia a tremare tutto. La struttura dell’Istituto non era già di per sé molto solida quindi tutti noi avvertiamo molto bene la scossa. Prima di allora non avevo mai provato una cosa simile. Ricordo solo i giorni successivi, misti a terrore ed eccitazione. La sensazione che la vita potesse venirci strappata da un momento all’altro.

Cosa è successo il giorno del terremoto in Molise?

Il 31 ottobre 2002 alle 11:32 una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.4 viene avvertita in una vasta area dell’Italia centro-meridionale. Alla scossa principale seguono diverse repliche, una delle quale verificatasi il 1 novembre alle 16.08 (di magnitudo 5.3) che aggrava ulteriormente la situazione. Ricordiamo l’evento in particolare per la triste perdita di 27 bambini e di una maestra, dovuta al crollo di una scuola a San Giuliano di Puglia, comune vicino l’epicentro.

La scuola di San Giuliano di Puglia

In occasione del sisma, all’interno della scuola elementare di San Giuliano di Puglia, in via Giovanni XXIII, ci sono otto insegnanti, due bidelli e 58 bambini. Per tutto il giorno continuano a scavare Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile e persone del posto, anche a mano se necessario. Fino a tarda sera sono estratte vive persone dalle macerie. Sono 26 i bambini trovati morti assieme ad una maestra. Il ventisettesimo bambino muore all’Ospedale Bambino Gesù di Roma dopo il 31 ottobre. I bambini più piccoli che perdono la vita sono tutti del 1996. San Giuliano perde un’intera generazione. Nel paese l’edificio scolastico è l’unico a crollare del tutto.

Le accuse sulla cattiva qualità della costruzione

La tragedia scatena le polemiche, in particolare sulla cattiva qualità della costruzione, nonostante sia stata ristrutturata e ampliata da poco. Da subito si avviano indagini per determinare la responsabilità del crollo, che portano alla luce le vere crepe della vicenda. Dopo i rimaneggiamenti all’edificio ed una sopraelevazione, bambini e maestre erano stati fatti entrare senza nessun collaudo.

Il processo e il lungo iter giudiziario

Le indagini giudiziarie sono portate a termine dal procuratore della Repubblica presso il tribunale di Larino, Nicola Magrone, che così si è espresso nella sua requisitoria nell’aula del processo di primo grado: “Se è vero che il sisma del 31 ottobre 2002 fu l’evento scatenate della tragedia, è anche vero che, se le norme fossero state rispettate quando si decise di sopraelevare l’istituto scolastico, quella scossa da sola non sarebbe bastata a far crollare l’edificio, e prova ne sia che nel resto del paese ci furono crolli e danni anche gravi a case e palazzine, ma nessun edificio implose come la scuola, fino a polverizzarsi”. I sei imputati (costruttori, progettista, tecnico comunale e sindaco) sono inizialmente assolti in primo grado. Il processo d’appello, confermato dalla Cassazione, ha definitivamente stabilito la colpevolezza di cinque imputati, tra cui il Sindaco, con pene tra i due e sette anni.


Terremoto Molise – Forte scossa di Magnitudo 4.9 vicino Acquaviva Collecroce