Sembra salita alle stelle la tensione tra Stati Uniti e Iran, anzi, l’aria che tira non è affatto di distensione, poichè nelle ultime settimane, i due Paesi hanno iniziato una guerra diplomatica senza precedenti.

Di recente, il presidente americano Donald Trump ha pensato di aumentare la pressione sul Paese sciita, ampliando le sanzioni sui prodotti iraniani.

Gli ultimi avvertimenti della Casa Bianca a Tehran non sembra abbiano contribuito a gettare acqua sul fuoco, infatti Trump ha invitato il governo iraniano a modificare la sua condotta, altrimenti “avrà una risposta che non gli piacerà”.

In questo modo gli Stati Uniti vorrebbero evitare una possibile guerra con l’Iran.

Trump, se fosse possibile, vorrebbe evitare di arrivare a ferri corti con Tehran, infatti prima dell’incontro con il presidente svizzero Ueli Maurer, che funge da mediatore in questa guerra diplomatica tra Stati Uniti e Tehran,

il tycoon pare abbia detto: “mi auguro che non si arrivi a tanto”.

Ieri il portavoce della Casa Bianca, Sara Sanders ha diffuso la seguente dichiarazione:”Il messaggio fondamentale, il presidente l’ha ripetuto tante volte: vogliamo vedere un cambiamento nel comportamento dell’Iran e in attesa che ciò

accada, applicheremo la massima pressione sul Paese, in caso contario, la nostra risposta non gli piacerà”.

Sembra che la visita del presidente svizzero, secondo fonti della Casa Bianca, abbia avuto luogo per scopi diversi da quello di mediazione tra Washigton e Tehran, tuttavia non sono state fornite ulteriori spiegazioni in merito.

La portavoce della Casa Bianca ha smentito ciò che riportano alcune testate giornalistiche, secondo cui, all’interno dell’amministrazione Trump ci sia un certo dissenso circa la gestione del dossier iraniano.

La Sanders ha dichiarato che: “il presidente ascolterà tutte le opinioni e poi deciderà”.

Il giornale New York Times afferma che, fonti del ministero della difesa avrebbero dichiarato che Trump, se fosse possibile, vorrebbe evitare l’opzione militare.

Dal canto loro i, servizi segreti americani hanno informato la Casa Bianca che l’Iran avvrebbe istallato missili nel Golfo arabo, che minacerebbero le forze statunitensi e i suoi alleati presenti nella regione.

L’amministrazione Trump, intanto, avrebbe già inviato rinforzi nel Golfo arabo, soprattutto dopo le minaccie iraniane di chiudere lo stretto di Hormuz, da cui transiterebbe il 40% delle risorse petrolifere mondiali.

La contromisura di Tehran è una conseguenza delle sanzioni americane.

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