Temporaneo: l’atelier innovativo privo di barriere

Temporaneo è uno spazio unico in cui si potrà osservare l'evolversi delle opere degli artisti ospitati

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Temporaneo è il primo atelier aperto nel cuore del distretto museale M9 di Mestre. In un periodo in cui i luoghi della cultura hanno dovuto reinventarsi per sopravvivere, l’apertura di un luogo innovativo sembra un sogno divenuto realtà. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Marina Bastianello Gallery e Museo del 900 con lo scopo di dare spazio ai giovani artisti.

Quali sono le unicità di Temporaneo?

La particolarità dell’atelier Temporaneo è quella di essere privo di barriere. Difatti lo spazio non è circoscritto entro le pareti della stanza museale ma si apre verso esterno per accoglierci e farsi conoscere. Solo una vetrata divide l’osservatore dall’opera, rendendo impossibile distogliere lo sguardo e non essere ammaliati dalla realizzazione dell’opera. Uno spazio per ripartire con i giovani offrendo loro l’opportunità di riprendersi la città con gli spazi che la città concede.

Una questione di spazi

Il museo del 900 vuole ricominciare con la sua programmazione dando una nuova vita agli spazi sottoutilizzati del suo distretto. Partendo da qui riqualificare anche quegli spazi inutilizzati all’interno della città e dare una seconda possibilità a tutti gli spazi sfitti, senza doverli de privatizzare. Il direttore di M9 ha dichiarato che un domani vorremmo che Temporaneo sia una piazza; uno spazio aperto ai giovani dove si crei un via vai di persone e ci sia minor timore a relazionarsi con l’arte temporanea. L’obiettivo è quello di creare nuove relazioni con la comunità locale suscitandone la curiosità sperimentando nuovi canali di comunicazione e di coinvolgimento.


L’arte fuori dai musei


Temporaneo: la casa degli artisti

Temporaneo è molto più di un atelier dove gli artisti conducono le proprie ricerche artistiche. La gallerista, Marina Bastianello, lo descrive come una vera e propria casa degli artisti, in cui si può osservare da fuori ed essere sedotti dall’esperienza di realizzazione dell’opera. La porta, infatti, è sempre aperta a coloro che sono interessati all’arte. Ma anche agli artisti stessi. Infatti il Temporaneo si propone di dare ospitalità, per periodi più o meno lunghi, ad artisti che necessitino di uno studio o della opportunità di terminare un progetto.

Un museo del futuro

Temporaneo è un modello per il futuro da estendere a più punti della città e stimolando la coscienza del luogo. L’apertura dell’atelier è una dichiarazione di ripartenza, di rinascita sociale, e un segnale chiaro e forte che il distretto M9 non si è mai fermato ma ha sempre continuato a lavorare. Oggi più che mai le istituzioni culturali devono ripensare al proprio ruolo e creare nuovi canali di comunicazione con i cittadini, per fornire loro strumenti attraverso cui immaginare futuri alternativi e interpretare la complessità della realtà del nostro tempo, proprio a partire da chi non ne ha mai sentito l’esigenza.

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