E’ tutto pronto per la 52esima edizione del Palio di Isola Dovarese, in scena da venerdì 7 settembre sino a domenica 9.
Si tratta di uno degli appuntamenti più suggestivi della pianura Padana, una festa medievale che rievoca il passato gonzaghesco del paese celebrando la venuta della corte mantovana in forma di festa su pubblica piazza, in onore dei marchesi Ludovico Gonzaga e Barbara di Brandeburgo.
Lo sfondo cronologico per la ricostruzione del borgo, delle taverne, delle ricette culinarie e dei costumi, abbraccia il periodo che va dal 1451, anno del giuramento di fedeltà di Isola Dovarese a Ludovico Gonzaga, sino al 1490, anno dell’arrivo di Isabella d’Este a Mantova.
La piazza principale accoglierà coreografie, maschere, macchine sceniche, giochi di bandiere e di fuoco.
In questi tre giorni il visitatore, o meglio il viaggiatore, potrà rivivere non solo l’atmosfera delle antiche feste e spettacoli, ma potrà anche sedersi intorno ai tavolacci delle taverne per mangiare come si faceva una volta con posate di legno in cocci e mercanteggiare al mercato usando la moneta del tempo – il quattrino – da acquistare nell’apposito ufficio de cambio e alle tre casse d’ingresso.
Si parte il venerdì con l’ingresso delle contrade (San Giuseppe, Le Gerre, Porta Tenca, San Bernardino), la benedizione dei gonfaloni e la consegna delle chiavi di Isola da parte del Sindaco al Podestà; il sabato è la volta del Convivio, il grande banchetto rinascimentale; la domenica, dopo i cortei in costume e le sfide, si assegna il Palio e lo stendardo del Favete Linguis che premia la ricostruzione migliore.
Le gare che ogni anno vedono sfidarsi tra loro le contrade sono la corsa sui trampoli a staffetta, la corsa del gallo guidato e incitato dalle popolane che devono seguire e mai precedere o affiancare l’animale, e il Màgher, un gioco storico di Isola Dovarese che fonde mira e velocità. Per quest’ultimo particolare gioco si sfideranno quattro popolani, uno per ogni contrada: tre concorrenti devono colpire il maggior numero di volte possibile, con un ciottolo di fiume, una latta d’olio circolare in banda stagnata da 5 litri (tòla) posta a 10 metri di distanza dalla linea di tiro, recuperandolo e tornando rapidamente sulla linea di tiro; un concorrente – denominato custode – deve riposizionare la “tòla” ogni volta che gli altri concorrenti la colpiscono. Il custode – per liberarsi e poter anche lui tirare alla “tòla” – deve toccare uno dei concorrenti che non l’hanno colpita al proprio turno di tiro e prima che gli altri tiratori attivi la colpiscano a loro volta, nel qual caso è costretto a riposizionarla. Vince la contrada il cui concorrente totalizza il maggior numero di “tòle”.
Novità di quest’anno è La Cerca, rivolta esclusivamente ai visitatori non residenti, che consiste nel trovare in ognuna delle quattro contrade del Palio altre strofe di un componimento di cui verrà svelata solo la prima strofa.
Isola Dovarese è un piccolo comune della provincia di Cremona, ricco di storia in cui vi sono angoli tutti da scoprire.
Gli abitanti coinvolgeranno chiunque si trovi a passare per il borgo in un viaggio capace di inebriare i sensi.
L’organizzazione è a cura dell’Associazione Pro Loco Isola Dovarese con il patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Cremona, del Comune Isola Dovarese, dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, della Federazione Italiana Giochi Storici, della Confédération Européenne des Fêtes et Manifestations Historiques e di EastLombardy.

Per info rivolgersi a Associazione Pro Loco Isola Dovarese.

Di seguito il programma in dettaglio.

VENERDÌ 7 SETTEMBRE
Ore 19.00 Apertura delle casse, delle taverne e del mercato. Da questo momento, per entrare e rimanere nel circuito bisognerà pagare gabella. Potrete trovare, senza prenotazione alcuna, cibo e buon vino nelle quattro taverne: Taverna del Viandante, Taverna de li Sette Peccati, Taverna dell’Aquila d’Oro e Taverna della Tinca.

19.30 Cerimonia per il disvelamento dell’epigrafe dedicata a La Cerca nel portico della piazza gonzaghesca.

Ore 20.30 Benedizione dei gonfaloni e delle contrade dinnanzi alla chiesa.

Ore 21.00 L’arresto del tempo: consegna delle chiavi di Isola da parte del Sindaco al Podestà. Presentazione delle contrade e avvento del fuoco con la Compagnia Teatro all’Improvvista.

SABATO 8 SETTEMBRE
Ore 18.00 Apertura delle casse, delle taverne e del mercato. Da questo momento, per entrare e rimanere nel circuito, bisognerà pagare l’ingresso. Nelle contrade e nelle quattro taverne potrete trovare mercanti, losche femmine, diavolerie e curiosità, musica e canto a vostro piacere finché l’alba non sopraggiunga.

Ore 21.00 TEMPUS IMPERFECTUM. Il grande convivio sarà animato dallo spettacolo per esso creato: fuochi, danze, bandiere e altre incredibili fantasticherie la faranno da padrone nella magnifica corte dei Gonzaga.

DOMENICA 9 SETTEMBRE
Ore 11.00 Apertura delle casse, delle taverne e del mercato. Da questo momento, per entrare e rimanere nel circuito, bisognerà pagare gabella. Nelle contrade e nelle quattro taverne potrete rimanere fino alle ore tarde a gioir cantando con vin speziato perché dei sensi festa sia.

Ore 17.00 L’assegnazione dell’agognato “Palio di Isola Dovarese”. Dopo i cortei di dame e cavalieri vestiti dei loro abiti più belli per la visita della famiglia Gonzaga, dopo canti, balli e sfide, la contrada migliore si aggiudicherà il “Palio” e lo stendardo del “Favete Linguis”.

Ore 21.00 Il gruppo Danza Antica Tripudiantes Dovarensis saluterà gli astanti con “Picta”, l’ultimo suggestivo spettacolo che si concluderà con una magia di fuochi ad illuminare il cielo dell’Isola. Meraviglia e stupore saranno il nostro umile saluto.

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